4 luglio. L'America tra bandiere, fuochi e hot dog
WASHINGTON. Bandiere a stelle e strisce ovunque. Per concerti, parate, fuochi d'artificio. E panini, montagne di panini, preferibilmente hot-dog, e le immagini dei soldati in Iraq che celebrano l'Indipendence Day nelle zone di guerra. Così l'America ha vissuto ieri il suo 4 luglio, la giornata simbolicamente più celebrata d'America, quella che ne richiama le origini più nobili e che rivendica più di ogni altro giorno all'anno la paternità dell"american dream".
Fu il 4 luglio del 1776 che a Filadelfia Thomas Jefferson, John Adams e Benjamin Franklyn lessero la Dichiarazione d'Indipendenza. Quel giorno sono nati gli Stati Uniti d'America, fondati sul principio, sancito in quella Dichiarazione, che gli uomini "sono stati creati uguali" e che "fra i loro Diritti Inalienabili vi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità". Queste parole, scritte da Thomas Jefferson, sono il fondamento stesso dell"american dream", e come tali vengono celebrate ogni anno il 4 luglio. Da New York a Washington, da Filadelfia a Los Angeles, l'Indipendence Day viene festeggiato come una esibizione universale di patriottismo tanto popolare quanto condiviso. Che a seconda della città può assumere le forme più diverse. Per l'America istituzionale l'immagine ufficiale del 4 luglio é stata quest'anno quella del presidente George W. Bush che ha voluto celebrare l'Indipendence Day a Monticello, in Virginia, nella villa palladiana di Thomas Jefferson. Qui ha salutato, a nome del popolo americano, un gruppo di immigrati ai quali è appena stata riconosciuta la cittadinanza americana.
Un gruppo di pacifisti ha anche colto l'occasione per contestare il presidente. Il quale, perfettamente in linea con lo spirito del 4 luglio, ha risposto in questi termini: "Negli Stati Uniti d'America noi crediamo nella libertà di espressione". Per l'America popolare, invece, il 4 luglio è stato celebrato tra bandiere, fuochi d'artificio e hot-dog. Allo Yankee Stadium di New York, per esempio, si festeggia l'"american dream" in nome del baseball ed è tradizione esibire una bandiera grande quanto l'intero campo prima dell'All Star Game, una partita speciale alla quale prendono parte giocatori in attività e vecchie glorie appartenenti alla Hall of Fame.
A Washington, invece, sono i fuochi d'artificio l'attrazione. Perché sono quelli più attesi d'America, scoppiano proprio sopra il Lincoln Memorial, la Casa Bianca, e il Campidoglio. Ma non mancano anche quest'anno le tradizioni più eccentriche: come il campionato del mondo di mangiatori di hot-dog, che si tiene a Coney Island, a New York. L'americano Joey Chestnut ha riportato in America l'ambito titolo, battendo 20 avversari e riuscendo a mangiare 59 panini in 10 minuti. Ha battuto il detentore, il giapponese Takeru Kobayashi, che lo scorso anno di hot-dog ne aveva mangiati 66, ma in 12 minuti.
Nella foto, residenti di Dale City, Virginia, durante la parata
13-10-2008
Columbus Day/L'America ricorda il navigatore
13-10-2008












