Sicilia. Continua l'ondata di migranti
POZZALLO (RAGUSA). Cinquantasette immigrati, comprese otto donne, una delle quali in stato di gravidanza, che erano a bordo di un gommone di 11 metri in avaria sono stati soccorsi la notte scorsa da due motovedette delle capitaneria di porto a 40 miglia dalla costa sud-orientale della Sicilia. I clandestini sono stati trasbordati sui mezzi militari e condotti nel porto di Pozzallo, mentre il gommone è affondato. Per uno dei migranti è stato necessario il ricovero nell'ospedale Maggiore di Modica per le sue condizioni di salute. A Pozzallo i clandestini sono stati portati nella palestra comunale, visto che il centro di prima accoglienza allestito in locali della dogana è pieno.
28 immigrati, tra cui due donne, presumibilmente somali, sono stati fermati in prossimita' del porto di Pozzallo dai finanzieri della sezione operativa navale di Palermo. La segnalazione era giunta alle 2,30 dal gruppo aeronavale della Gdf di Messina, che aveva ricevuto la notizia dalle autorità maltesi. I migranti, imbarcati su un natante in vetroresina, che si è arenato sul lungomare, in località Raganzino, sono in buono stato di salute e sono stati condotti nel centro di prima accoglienza di Pozzallo.
GRUPPO DI SOMALI SBARCA A LAMPEDUSA - Sono sbarcti stamani a Lampedusa 63 somali, tra cui dieci donne, condotti nel porto da una motovedetta della guardia costiera. Potrebbe trattarsi di uno dei due gruppi avvistati ieri nel Canale di Sicilia e diretti verso l'isola. Con questo arrivo il centro di prima accoglienza di Lampedusa supera le mille presenze.UN FIUME DI MIGRANTI DALLA LIBIA
dell'inviato Lirio Abbate
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - E' un fiume di migranti che salpa dalle coste libiche quello che anche oggi ha riversato uomini, donne e bambini sull'isola di Lampedusa. Chi conosce il flusso degli extracomunitari verso l'Italia aveva previsto che con il mare calmo nel Canale di Sicilia vi sarebbero stati altri arrivi. E così è stato, a cominciare dalla mattina con lo sbarco di 44 persone, fra cui 17 donne, tratte in salvo da una barcone alla deriva dall'equipaggio di una motovedetta della Capitaneria di porto. E poi in serata con l'arrivo di altri 127 migranti, anche loro soccorsi in acque internazionali. Viaggiavano su un gommone di dieci metri, stipati come sardine, con il rischio di affondare. Fra loro vi sono 27 donne, di cui una incinta, e un bambino. Tutti sono stati trasportati nel centro di prima accoglienza dell'isola, che con questi nuovi arrivi porta gli ospiti presenti a 911, di nuovo troppi rispetto agli 850 che la struttura può contenere.
Dalle coste libiche sarebbero pronti a partire ancora centinaia e centinaia di migranti, secondo quanto raccontano gli ultimi arrivati sull'isola: "Sono stato rinchiuso per due settimane insieme ad altre centinaia di persone in un capannone sulla costa libica prima di poter salire su un gommone", racconta un nigeriano giunto a Lampedusa stamani insieme ad altre 43 africani. Intanto, altre due imbarcazioni sono state avvistate: vi sarebbero complessivamente 180 persone.
Non è dunque bastato il gesto di protesta avviato ieri dalla senatrice della Lega, Angela Maraventano, che è anche vice sindaco di Lampedusa, la quale per sei ore ha fatto uno sciopero della fame a bordo di una barchetta posizionata al centro dell'ingresso del porto dell'isola perché voleva bloccare questi sbarchi e protestare contro il leader libico Gheddafi. In serata è tornata indietro perché ha detto ai giornalisti di aver ricevuto rassicurazioni dal ministro Maroni "che saranno rispettati i patti fra il governo libico e quello italiano per il pattugliamento congiunto in mare".
Con gli sbarchi di domenica è già tornata l'emergenza nel cpa, da dove si registra quasi ogni giorno la fuga di extracomunitari. Ieri sera una decina di migranti sono stati fermati dai carabinieri nel centro di Lampedusa dopo che erano riusciti ad eludere la sorveglianza della struttura. I militari li hanno bloccati quando i migranti avevano già fatto il giro di un paio di bar per bersi una birra.












