La politica

Sicurezza. La Russa, "molto soddisfatto sia per la professionalità di tutti gli uomini impiegati, sia dalla risposta positiva de

05-08-2008

SICUREZZA LA RUSSA A MILANO CONTRARI LADRI E POST SESSANTOTTINI
MILANO. È stata una giornata intensa e particolare quella di Ignazio La Russa a Milano: nel primo giorno di impiego delle forze armate con compiti di sicurezza pubblica, il ministro della Difesa ha scelto la sua città per verificare in ‘incognito' l'efficienza dell'impiego dei soldati insieme con polizia, carabinieri e finanzieri, secondo le regole di ingaggio stabilite dalla Prefettura, prima di farlo in pubblico. E si è detto "molto soddisfatto sia per la professionalità di tutti gli uomini impiegati, sia dalla risposta positiva dei cittadini".
Rientrato domenica sera da Bari, alle 9.30 il ministro ha iniziato, insieme al vice sindaco Riccardo De Corato, la sua ‘ispezione' nel quartiere di Baggio, una delle tre zone in cui, in questa prima settimana, sono iniziati i pattugliamenti misti a piedi. E - ha spiegato lui stesso - ha parlato solo con il personale impiegato. Poi ha deciso di dare più che un'occhiata al presidio di piazza Duomo. Ma qui, ovviamente, era fra la gente ed è stato subito riconosciuto: "e devo dire che fin da subito ho potuto notare la soddisfazione dei milanesi per quello che io considero solo un primo segnale".
Nella tarda mattina, appuntamento ad un altro punto caldo, la Stazione Centrale, con un incontro con la stampa durante il quale il ministro ha detto che "oltre ai delinquenti, agli stupratori, a chi fa furti e rapine, sono contrari alla presenza dei militari per garantire la sicurezza solo i post sessantottini: i figli, non in senso anagrafico, di chi gridava ‘basco nero il tuo posto è il cimitero', ‘ps-ss', o quelli che consideravano polizia e carabinieri golpisti". Poi la visita in via Padova, dove i residenti erano scesi più volte in strada per protestare contro la microcriminalità.
"Sono rimasto sorpreso - ha sottolineato -, il loro apprezzamento mi è sembrato perfino troppo anche perché non ho la pretesa che i militari e il pattugliamento a piedi riescano a risolvere tutti i problemi.
C'era gente che applaudiva dalle finestre, le pattuglie sono state accolte a braccia aperte, nei bar gli offrivano il caffé. Ma ciò che mi ha colpito è che sono stati contenti anche alcuni immigrati, perché non scordiamoci che c'é tanta gente perbene anche fra gli extracomunitari.
Un arabo, mi pare un marocchino, mi ha detto ‘finalmente, perchè così si riuscirà a distinguere fra chi è onesto e chi no senza fare confusioné".
Dopo un rapido pranzo La Russa ha visitato anche il presidio alla Sinagoga ebraica in via della Guastalla, quindi è andato al Commissariato Lambrate dove ha incontrato il responsabile, Maurizio Cusano ("suo padre venne ucciso dalle br") e poi ha avuto anche un momento per i militanti di An: "li ho incontrati per ringraziarli perché oggi hanno distribuito braccialetti tricolore in piazzetta San Carlo, ma non ci sono andato perché volevo confondere il momento istituzionale con quello politico".