Antrace. Bruce Ivins incastrato da una provetta
NEW YORK, Nel laboratorio di Fort Detrick in Maryland, Bruce Ivins, lo scienziato al centro dei sospetti nel giallo dell'antrace, era il custode di spore altamente purificate che avevano "mutazioni genetiche simili" al veleno che nel 2001 uccise cinque persone dalla Florida al Connecticut. E' uno degli elementi emersi dal centinaio di documenti su cui la magistratura Usa ha tolto oggi il segreto d'intesa con il Dipartimento della Giustizia. Ivins si è ucciso la settimana scorsa mentre le autorità federali erano a un passo dalla sua incriminazione. In una e-mail lo scienziato aveva messo in guardia che Obama bin Laden aveva l'antrace e aveva dichiarato guerra agli Stati Uniti e a Israele. Il linguaggio delle e-mail di Ivins - hanno concluso gli investigatori - era simile a quello delle lettere alla polvere letale che nel 2001 terrorizzarono l'America.
Le prove contro Ivins sono state raccolte dagli investigatori in sistematiche perquisizioni della sua casa, delle auto e della cassetta di sicurezza oltre che del laboratorio in cui da 18 anni lo scienziato lavorava a un vaccino contro l'antrace. Secondo fonti vicine all'inchiesta, Ivins è stato incastrato da spore letali scoperte in una provetta del laboratorio. In un documento giurato di un investigatore si afferma che lo scienziato cercò di depistare le indagini sapendo che avrebbero finito per puntare su di lui. Le autorità federali considerano a questo punto che il giallo è risolto: erano a un passo dall'incriminare Ivins per una settimana fa si è tolto la vita. Il Dipartimento della Giustizia ha riunito a Washington i familiari delle cinque vittime del 'terrorismo postale' e altre persone rimaste coinvolte, per presentare la documentazione e per renderla poi di dominio pubblico. Colleghi e familiari di Ivins in questi giorni hanno difeso con forza lo scienziato, sollevando dubbi sulla consistenza del caso costruito dall'Fbi ed è anche per questo che gli investigatori si sono affrettati a spiegare cosa ci fosse alla base dei loro sospetti ancor prima di dichiarare definitivamente chiuso il caso.
Sono intanto emersi altri elementi sulla caccia data dall'Fbi a Ivins, dalla confisca di una pistola che possedeva con regolare porto d'armi alle frequenti visite a sorpresa di agenti in casa e nel laboratorio di Fort Detrick, gli interrogatori dei due figli, messi sotto pressione per incastrare il padre. L'inchiesta aveva avuto un prezzo sullo stato mentale dello scienziato provocandogli una profonda depressione. La provetta incriminata era venuta in luce l'anno scorso mentre gli agenti lavoravano sulla mappa genetica dell'antrace trovato sui cadaveri delle cinque vittime. L'analisi con metodi non disponibili all'epoca degli attentati aveva mostrato che l'antrace in questione era la combinazione di due ceppi, uno di questi originato dal Poligono di Tiro Dugway, l'unico laboratorio negli Usa che aveva le capacità tecniche per processare il ceppo Ames in polvere come quello trovato nella lettera inviata all'allora leader del Senato Tom Daschle. Documenti mostrano quando questi ceppi erano stati messi a coltura, quando erano stati spediti e a quale indirizzo. I due ceppi si intersecavano in un punto: il laboratorio dove lavorava Ivins. I ceppi erano arrivati mesi dopo la partenza di Stephen Hatfil, l'altro microbiologo di Fort Detrick sospettato nella catena di attentati e scagionato con un maxi-risarcimento.
04-09-2008












