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Madrid. C'era anche un siciliano a bordo dell'Md82 caduto

22-08-2008

ISOLA DELLE FEMMINE (Palermo) C'era anche un italiano a bordo dell'Md82 che ieri è esploso all'aeroporto di Madrid. L'unico connazionale tra le 153 vittime si chiamava Domenico Riso, 40 anni. Fino a ieri si pensava che fosse un bambino perché nella lista pubblicata sul sito internet della Spanair, il nome era seguito dalla sigla CHD che indica, appunto, i bambini.
Originario di Isola delle Femmine, cittadina marinara a pochi chilometri da Palermo, Riso lavorava come steward per la compagnia aerea "Air France". Era partito dalla Sicilia nel 1997 dopo avere vinto un concorso per la compagnia di bandiera francese e lasciato il posto di assistente di volo all'Alitalia, e viveva ormai da anni a Parigi. Abituato a solcare i cieli per mestiere, la tragedia lo ha colpito mentre stava andando in vacanza, alle Canarie, assieme ad un amico francese, Pierrick Charilas, ex campione di aerobica, e ad Ethan, figlio di tre anni del ginnasta transalpino. Charilas, argento agli Europei del 2001 e bronzo nel 2003, sulla trentina d'anni, "aveva passato i test per lavorare ad Air France - la compagnia aerea dove Riso faceva lo steward - e aspettava solamente di ottenere uno stage presso l'azienda".
La notizia della morte di Riso è piombata inaspettata a Isola delle Femmine, dove vivono il padre Pietro di ottantaquattro anni e le sorelle Marianna e Concetta. I familiari, straziati, sapevano che Domenico era in ferie ma ignoravano si trovasse su quell'aereo maledetto. Appreso il lutto che li ha colpiti, nella loro abitazione di via Trapani è cominciato subito un mesto pellegrinaggio di parenti e amici. "Eravamo orgogliosi di lui, era bello e intelligente, parlava quattro lingue, amava lo sport e la musica lirica", dice il cognato Simone Croce.
L'ultima telefonata, poche ore prima di partire, Domenico l'aveva fatta proprio al padre, cui era molto legato. L'aveva visto l'ultima volta un anno fa, quando era sceso in Sicilia per i funerali di un cognato, proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare 40 anni, il 3 settembre.
"Non sapevamo che Domenico si trovasse su quell'aereo - dice Rosaria Riso, la cugina - Due giorni fa ci aveva detto che sarebbe andato in ferie, ma non aveva fornito particolari".
Un altro cugino, Domenico Riso, omonimo del defunto, ha detto prima ai giornalisti che lo steward viaggiava assieme al figlio e poi si è corretto, precisando che il bambino era figlio del suo amico Pierrick, morti anche loro nell'inferno di Barajas. "Ma adorava quel bambino come se fosse suo figlio", ha raccontato il cugino Domenico, omonimo della vittima. I tre vivevano insieme a Parigi, in un appartamento vicino a Disneyland: "Quando sono andato a trovarli, mi hanno accolto in una bellissima casa, mio cugino aveva arredato una stanza per il bambino con tanti giocattoli e ovunque andavamo con noi c'era Ethan", ha raccontato ancora Domenico Riso, mostrando una fotografia dello steward sorridente con in braccio il bambino. Gli altri parenti accorsi a dare sostegno al padre e alle sorelle hanno invece mostrato di non saperne nulla, e qualcuno, vedendo le fotografie del bambino, ha allontanato i giornalisti con fare brusco.
Il cugino è stato l'unico a voler parlare della vita privata di Domenico, ed è stato anche l'ultimo a vederlo: "Mi aveva detto che quest'estate sarebbe venuto a Isola, dove mancava da un anno, invece all'ultimo momento mi ha detto che andava alle Canarie con l'amico e il bimbo e che sarebbe tornato qui a Natale. Purtroppo non c'è più e di lui mi rimane solo un sms che custodisco nel cellulare".
Domani intanto le sorelle di Domenico partiranno per Madrid per il riconoscimento della salma, carbonizzata nell'incendio dell'aereo, e dovranno portare con sé radiografie ed esami medici, come richiesto dagli investigatori spagnoli tramite l'Unità di crisi della Farnesina. Anche il padre ha chiesto di poter andare, ma considerata l'età gli altri familiari stanno cercando di convincerlo a rimanere a casa. La Farnesina si è messa subito a disposizione per prestare assistenza: "Aiuteremo la famiglia", ha riferito a Sky Tg24 il vice capo dell'Unità di Crisi del ministero, Maurizio Canfora. "La compagnia aerea Spainair e il governo spagnolo - ha aggiunto - si sono offerti di ospitare a proprie spese la famiglia a Madrid in attesa dell'espletamento delle formalità per il rimpatrio della salma". Un messaggio di cordoglio alla famiglia è stato inviato anche dal ministro degli Esteri Franco Frattini; mentre il sindaco di Isola, Gaspare Portobello, che ricorda Domenico come "una celebrità" in paese per via del suo mestiere che gli faceva girare il mondo, ha proclamato tre giorni di lutto cittadino.