La comunità

Artuso Pastry Shop, un'autentica "Bronx Tale"/ Un attività da 60 anni a Belmont

di Riccardo Chioni

27-08-2008

Nel Bronx concordano tutti: Artuso Pastry è un'istituzione della Little Italy di cui ognuno va fiero e recentemente, in occasione dei sessanta anni di attività, al fondatore Vincent Artuso i suoi concittadini di Belmont hanno voluto persino dedicare una strada.
Si contano circa 24 mila pasticcerie nella Grande Mela, ma soltanto un paio di dozzine figurano tra quelle eccellenti che hanno ricevuto dalla municipalità la Golden Apple per qualità e Artuso Pastry è una delle poche a mostrare l'ambito riconoscimento nella rivendita al 670 E. 187th Street, a un paio di isolati da Arthur Avenue.
Il fondatore dell'antica pasticceria, Vincent Artuso Sr. approdò nel 1930 sulla costa newyorkese quando aveva 11 anni. Arrivava da Reggio Calabria con la famiglia per stabilirsi nel rione di Belmont dove è rimasto per il resto della sua vita.  Iniziò a lavorare come manovale nella Spagnola's Pastry Shop in quello stesso esercizio che un giorno sarebbe diventato Artuso Pastry Shop. Nel frattempo Vincent iniziava ad apprendere l'arte pasticcera, prima di partire per il servizio militare durante la II Guerra Mondiale.
Alla fine del conflitto Vincent rientrò a Belmont e decise - nel 1946 - di acquisire la pasticceria Spagnola rinominandola Artuso Pastry. In breve acquistò notevole popolarità per la qualità dei prodotti, tra cui spiccano i famosi cannoli e sfogliatelle, che adesso partono dal Bronx per tutte le destinazioni sul pianeta America.
"In Calabria mio padre lavorava la terra - racconta Joe Artuso, uno dei figli ad America Oggi -,  ricordo che parlava volentieri del verde della campagna".
Il patriarca della famiglia Artuso iniziò con un piccolo laboratorio di pasticceria dove si trova attualmente l'azienda e in breve si espanse fino ad occupare lo spazio dove si trovavano sei negozi adiacenti.
L'altro figlio, Anthony Sr. è attualmente il titolare dell'azienda che si è ulteriormente espansa a Mont Vernon dove si trova la rivendita all'ingrosso che fornisce supermercati, alberghi e negozi specializzati in tutta l'America.
Anthony dice che è essenziale restare là dove è nata e cresciuta l'azienda di famiglia per legami affettivi, ma anche perché la sua clientela arriva nel Bronx da ogni parte della Tri-state area per addolcirsi il palato. Insomma, quella della pasticceria Artuso è una autentica "Bronx Tale" con una nota in più: il legame con gli Yankee, tanto che vanta di essere l'unica pasticceria ad avere una rivendita nel vecchio e nel nuovo stadio che aprirà la prossima stagione ad aprile.
Per la squadra di baseball Artuso prepara inoltre tutta una serie di dolcezze per avvenimenti e celebrazioni ed è autorizzato ad adoperare il logo degli Yankee nella sua pubblicità.
Anche lo stesso proprietario della squadra, George Steinbrenner è un affezionato cliente di Artuso dove ordina dolci per i suoi ospiti e la sua famiglia. Alla lunga lista di celebrità che fanno shopping da Artuso figura anche il sindaco Michael Bloomberg, Kelly Ripa, Dominic Chianese, Goumba Johnny, Jorge Posada e Lucas Prada, tanto per citarne alcuni.
"Non c'è dubbio che i nostri cannoli e le nostre sfogliatelle sono diventati famosi per il rispetto della qualità e la attenta lavorazione, il resto viene da solo. La cosa importante è usare prodotti di alta qualità, a partire da uova e farina" aggiunge Joe.
In testa ai fan della pasticceria Artuso c'è il Bronx Borough president Alfred Carrion. "È uno di quegli esercizi commerciali avviati nel nostro quartiere che anno dopo anno e per oltre sei
decenni ha deliziato il palato di tutta quella gente che visita il negozio. Senza dubbio Artuso Pastry è sinonimo di tradizione" dice Carrion.
"Credo sia un grande riconoscimento la dedica di una strada a mio padre, anche perché l'iniziativa è partita dalla gente di qua. Se l'è meritato questo onore perché non ha fatto altro che del bene in questa zona" assicura Joe, mostrando il cartello stradale con la scritta Vincent F. Artuso Sr. Way all'angolo del negozio.
Anche la pasticceria risente della stretta economica, o la gente ha bisogno della sua dose di dolcezza quotidiana?
"Grazie al cielo siamo in business da oltre sessanta anni e speriamo di restarci ancora per molto. Per fortuna non mancano i clienti e in particolare il sabato qui fuori c'è la coda delle persone che arrivano da ogni parte. Confezioniamo mediamente novanta dolci di tutte le dimensioni nei fine settimana. Posso dire che il lavoro non manca" assicura Joe.
Nell'attività si è affacciata la nuova generazione degli Artuso e il nipote del fondatore Vincent, Anthony Jr. dirige la grande distribuzione dal magazzino di Mount Vernon.
Suo padre Anthony spiega che nell'azienda sono impiegate una sessantina di persone. La settimana prossima la pasticceria Artuso salirà agli onori di Hollywood quando l'esercizio di Belmont sarà protagonista di un film in allestimento girato nel Bronx.