La comunità

Festival della canzone italiana a Queens. Sanremo sbarca a New York

di Riccardo Chioni

30-08-2008

SAN REMO a New York? Sì, ma con un tono in più, quello italoamericano. È quanto si augurano gli organizzatori del "Festival della canzone italiana di New York", un concorso riservato a cantanti e gruppi musicali con testi in italiano inediti, ma anche in vernacolo "nostrano".
L'ideatore del Festival newyorkese è Sal Palmeri, conduttore radiofonico e fondatore di Radio Icn, che aveva illustrato la sua proposta alla Federazione Italo Americana di Brooklyn e Queens a cui è piaciuto il progetto e a sua volta ha coinvolto nell'iniziativa anche il Comites di NY e Ct.
"È qualcosa che non è mai stato organizzato prima d'ora: un festival della canzone inedita con testi che riflettono la vita quotidiana di noi in America. Ho creduto di aprire il concorso anche a novità come la possibilità di partecipare con brani che contengono l'uso del linguaggio degli italoamericani, parole e frasi diventate di uso comune, create da noi che non trovano neppure riscontro sul dizionario inglese. Oppure - precisa Sal Palmeri ad America Oggi - inserire nel testo addirittura il dialetto d'origine".
L'idea è piaciuta, anche se non è dato sapere ancora quanti concorrenti abbiano scelto di adoperare lo slang "italoamericanese" o il dialetto.
L'unica certezza è l'assoluta novità della canzone che deve essere un brano inedito ed originale.
Qualunque sarà la scelta dei concorrenti, la proposta di inserire nei testi il vernacolo "italoamericanese" è senza dubbio originale e prende le distanze allo stesso tempo con l'uso del linguaggio inventato in seno alla nostra collettività, finora riservato ad uso e consumo dei media americani che ne hanno fatto da sempre motivo allegorico di sberleffi. Intanto, l'organizzazione ha deciso di estendere il termine ultimo per la presentazione delle domande di iscrizione al "Festival della canzone italiana" fissato per il 15 settembre prossimo.
Il pubblico (ingresso gratuito) avrà modo di ascoltare i finalisti nella serata canora che si svolgerà il 12 ottobre prossimo presso l'auditorium della Christ the King High School nel Middle Village in Queens.
"Abbiamo deciso di posticipare i temini per l'iscrizione per consentire anche a coloro che si trovavano in vacanza e ai ritardatari di non perdere questo appuntamento" aggiunge Palmeri.
Spiega che il Festival è inteso come strumento di promuozione della cultura italoamericana e allo stesso tempo intende dare la possibilità ai talenti locali di esibirsi e di mettersi in mostra.
"Perché - precisa Palmeri - il vincitore si recherà in Italia, spesato, per partecipare alla manifestazione canora ‘Una canzone per volare' riservata a cantanti e gruppi musicali giunta quest'anno alla settima edizione. Il vincitore acquisisce il diritto di partecipazione. Si trarra di due spettacoli: uno a Genova e la premiazione a Roma".
Sal Palmeri che conosce come le sue tasche il mondo dell'intrattenimento più o meno in tutte le sue forme, assicura che il Festival potrebbe rivelarsi un'opportunità per chi è a caccia di riconoscimenti.
Perché no. Potrebbe aprire le porte per la partecipazione ad altri concorsi più prestigiosi in Italia e, senza dubbio, è un modo per farsi conoscere da un pubblico più vasto" sostiene Sal.
Il concorso è aperto a tutti, gruppi, voci note e sconosciute, purché presentino un brano musicale originale ed un testo inedito per il primo Festival della canzone nostrana.
Per il momento è stretto riserbo sui nomi dei giurati ai quali spetterà il compito della selezione dei brani in lizza per il concorso da presentare al pubblico
Per il momento si sono iscritti cantanti o gruppi provenienti dalla Virginia, New Jersey e New York.
"Ci sono tanti giovani talenti italoamericani in tutto il Paese a caccia di visibilità e questa è l'occasione buona per chi aspira ad intraprendere una carriera nel mondo della musica, basta armarsi di buona volontà" sostiene il patron del Festival.
È la prima volta che al linguaggio "italoamericanese" viene aperta la porta principale dell'universo dello spettacolo, così come i dialetti parlati da questa parte dell'Atlantico.
L'occasione, per qualcuno dei partecipanti con maggiore talento, potrebbe trasformarsi in successo per cui è auspicabile che i contenuti delle "canzoni italoamericanesi" da esportare in Italia per promuovere la cultura nostrana siano di buon gusto e non certo autolesionisti.
Per maggiori informazioni e bando di consorso: Sal Palmeri (718) 457-5472, oppure Tony Di Piazza (718) 821-3582, email: salpa123@hotmail.com.

Nella foto, Sal Palmeri