Cultura

Venezia, gelosia in scena: alla Mostra del Cinema è arrivato il primo film italiano, “Un giorno perfetto” di Ozpetec

di Alessandra Magliaro

31-08-2008

VENEZIA Isabella Ferrari e Valerio Mastandrea sono i due protagonisti di "Un giorno perfetto", in concorso ieri a Venezia 65 e da venerdì nelle sale. Lei si è lasciata ingrassare e involgarire per interpretare Emma, la moglie del poliziotto Antonio Buonocore, vittima della gelosia di lui diventata furiosa al punto da indurla a separarsi e tornare a vivere a casa della madre (Stefania Sandrelli) con i due figli, l'adolescente Valentina (Nicole Murgia) e il paffuto Kevin (Gabrieel Paolini).

"Saputo del cast aperto da Ferzan Ozpetek - ha detto Isabella Ferrari - per la prima volta nella mia carriera mi sono candidata, con un sms. Sono arrivata sul set con una mia idea di Emma, Ferzan aveva la sua, le due si sono poi incontrate".

Tra le scene cruciali del film c'è un tentativo disperato, da parte del protagonista maschile, Buonocore, di far tornare con sé la moglie usandole violenza in un canneto ai bordi del Tevere, scena per cui Ozpetek ha detto di essersi ispirato al Visconti di Rocco e i suoi fratelli. "Mi è bastato guardare negli occhi Valerio per avere coraggio e fiducia in quello che stavo facendo".

Il personaggio di Antonio Buonocore "ha una violenza cerebrale che è la più difficile da interpretare", ha aggiunto Mastandrea, reduce dal set del nuovo film di Giuseppe Piccioni, "Il premio". "Mi sono difeso non immedesimandomi mai perché non volevo essere risucchiato da questo personaggio, sarei impazzito".

Il romanzo della Mazzucco (Rizzoli), "è molto più violento del film. Mi sarebbe stato quasi insopportabile da guardare", ha spiegato Ozpetek, mentre la scrittrice aveva chiesto una sola cosa, il rispetto per il finale che pur nella tragedia è di speranza. Nel film ci sono molte più donne del libro, "ne viene fuori un'esplorazione del mondo femminile molto affascinante", ha commentato la Mazzucco.  Tra di loro, Monica Guerritore, la professoressa di Valentina (nel film è un insegnante omosessuale) "che diventa per Emma, nella notte in cui accade tutto, il lago in cui specchiare il proprio disagio e la propria solitudine". C'è poi Nicole Grimaudo, la moglie del deputato, "che vive in una cella dorata dalla quale non riesce a scappare, vivendo uno stato di fragilità e di mancanza di coraggio". E Stefania Sandrelli, la madre di Emma, "personaggio che avrei voluto e potuto interpretare anni addietro".

"Non è un film che ti strappa applausi, il finale ti lascia una forte sensazione, quasi ti blocca. Ci saranno in sala tanti miei amici, i miei due fratelli venuti da Istanbul. Io comunque stanotte non ho dormito per l'ansia", ha confessato Ferzan Ozpetec prima della proiezione. Il regista ha ammesso di aver cambiato molto nella storia della Mazzucco: "L'autrice ha lasciato massima libertà e io ho cambiato diverse cose, pensando che c'era troppa violenza".

La protagonista femminile, Emma, la ‘vittima' del Giorno perfetto come è? "Emma è una preda, ma non solo. Penso che le donne siano superiori agli uomini, abbiano un organo in più, e non da oggi".