New York. Studente strangolato nel suo appartamento. Chelsea ora ha paura
IERI MATTINA, quando la notizia dello strangolamento di uno studente della Pace University aveva fatto il giro di Chelsea, i vicini si sono ritrovati attoniti all'ingresso dell'edificio dove domenica nel tardo pomeriggio era stato rinvenuto il corpo senza vita di Kevin Pravia.
L'universitario di 19 anni è stato ritrovato esanime dalla sua roomate che l'ha trovato supino sul letto, con un filo della corrente attorcigliato al collo e della plastica conficcata nella bocca.
La roomate di Kevin Pravia - di cui la polizia non ha reso note le generalità - ha chiamato il numero d'emergenza 911. Quando gli investigatori sono arrivati nell'appartamento, al 239 West 15th Street tra Seven e Eighth Avenue, hanno accertato che non c'era alcun segno di effrazione.
I detective che conducono le indagini mantengono il più stretto riserbo sul caso che ha gettato nello sconforto e nella paura gli studenti universitari che abitano il Chelsea.
Stando a quel poco che una portavoce della polizia ha riferito, le circostanze indicherebbero che la morte sarebbe da attribuire a omicidio, ma che comunque non vengono escluse altre eventualità, come - ad esempio - il suicidio, anche se gli investigatori non hanno trovato alcuno scritto da parte del ragazzo.
L'universitario modello, il cui nome è scritto nella lista degli "honor student" della Pace University, era originario di Pittsfield nel Massachusetts, dove ieri la famiglia si stava accingendo a festeggiare Michael, fratello minore di Kevin.
Invece, è giunta la terribile notizia, proprio nel giorno in cui il giornale locale "The Berkshire Eagle" usciva con un servizio dedicato a Michael che s'era aggiundicato una sholarship per recarsi come exchange student in Germania.
Sconcerto anche tra amici e vicini di Kevin rimasti a Pittsfield, mentre la famiglia si è chiusa nel dolore e Michael invece di volare oggi in Germania, si accinge a partecipare al funerale di Kevin.
La Pace University elenca Kevin Pravia tra gli studenti al secondo anno accademico, membro del programma universitario Challenge to Achievement at Pace, dove la portavoce Cara Halstead ha diffuso un comunicato in cui conferma l'iscrizione al prossimo anno accademico di Kevin Pravia ed esprime le condoglianze alla famiglia.
Anche domenica sera l'edificio in cui risiedeva Kevin, una palazzina di cinque piani, è stata meta di conoscenti e vicini, inorriditi alla vista del personale del Medical Examiner che portava via il corpo in un sacco nero di plastica, per effettuare l'autopsia.
Per Noel Zasra, di 23 anni, è un benvenuto da terrore nel rione. Racconta infatti di avere fatto il trasloco proprio il giorno precedente lo strangolamento dello studente nello stesso rione e non nasconde di temere adesso più di quando aveva lasciato il Wisconsin per venire a proseguire gli studi a New York.
"Meglio non raccontare ai miei genitori cosa è accaduto nella mia strada, altrimenti non mi lasciano più vivere" spiega Noel.
I vicini hanno riferito di avere avvertito un acre odore provenire dall'appartamento occupato da Kevin Pravia, già all'inizio del fine settimana, e di avere anche udito suonare della musica, ma niente più.
Una vicina ha raccontato di avere sentito delle grida domenica pomeriggio e che quando si è affacciata all'uscio ha visto la roomate dello studente in preda al panico che gridava "non respira, è morto".
Secondo indiscrezioni raccolte a One Police Plaza, lo studente potrebbe essere stato ucciso venerdì, anche se l'ultima parola sul momento e le cause della morte spetta al medico legale.











