Dagli USA

Uragano. Bush visita le zone colpite. "Eccellente" la risposta a Gustav

04-09-2008

NEW ORLEANS. L'emergenza per il passaggio sulla Louisiana dell'uragano Gustav è passata e la risposta dello stato americano è stata "eccellente" secondo il presidente Usa George W. Bush. Da ieri le autorità hanno dato il via libera al rientro della popolazione evacuata, così oltre due milioni di persone, allontanate per ordine delle autorità da New Orleans, Baton Rouge, Lafayette e altre città dela zona, hanno potuto dal pomeriggio di ieri cominciare a fare rientro nelle loro case.
Il sindaco di New Orleans, Ray Nagin, ancora in mattinata aveva invitato la popolazione a ritardare il rientro perché in mezza città manca ancora l'energia elettrica e "c'e ancora molto lavoro da fare". Ma col passare delle ore è cresciuta l'insistenza degli abitanti, che da sabato scorso sono lontani dalla città, così con 12 ore di anticipo rispetto al previsto ha annunciato che l'ordine di evacuazione era rientrato. A New Orleans gli argini dei corsi d'acqua e dei canali hanno sostanzialmente tenuto, le raffiche di vento hanno fatto crollare alberi e linee per l'energia elettrica, ma tutto sommato non si sono avuto i disastri temuti. Anche per questo Bush, recatosi ieri di persona a Baton Rouge e in alcune della altre zone colpite, ha definito "eccellente" la risposta data dalle autorità all'emergenza uragano.
"Quanto messo a punto per rispondere a Gustav è stato eccellente - ha detto visitando un centro per la raccolta delle scorte alimentari -. Questa volta ci siamo coordinati molto meglio rispetto a quanto avvenuto per Katrina. Ma rimane da fare ancora molto lavoro".
Il problema principale è l'interruzione della corrente elettrica, che ha lasciato al buio ormai da tre notti interi distretti e che impedisce di fatto che la Louisiana possa tornare alla normalità. Le autorità hanno riferito che circa la metà delle case dell'area interessata dal passaggio di Gustav sono ancora senza corrente e che questa situazione riguarda circa la metà delle 34 province della Louisiana riconosciute dal presidente Bush come "aree disastrate". Nel frattempo è in arrivo sulle coste degli Stati Uniti un nuovo uragano, Hanna. Ha già raggiunto Haiti, dove secondo le autorità per gli smottamenti e gli allagamenti provocati dai suoi venti e dalle sue piogge i morti sono stati 25. Hanna si trova ora all'altezza delle Bahamas ed è diretta verso la parte più occidentale di Cuba (dove, tra l'altro, si trova Guantanamo). Poi dovrebbe continuare la sua corsa senza entrare nel Golfo del Messico, ma restando all'esterno della penisola della Florida. Il National Hurricane Center di Miami ha precisato di non poter ancora prevedere con certezza dove Hanna andrà a colpire, ma è "pressoché certo" che Hanna resterà un uragano di forza 1 destinato a colpire le zone costiere di Florida, Alabama e South Carolina.
Impossibile invece prevedere al momento l'evoluzione delle due altre depressioni atlantiche formatesi nel frattempo, Ike e Josephine. Entrambe muoveranno verso occidente, come fanno tutti gli uragani. Se possano o meno raggiungere il Mar dei Caraibi e le coste americane è presto per dirlo. Di certo non saranno le ultime. Secondo il Centro Uragani, Josephine è la decima tempesta della stagione, e si prevede che se ne possano formare altre. All'inizio della stagione ne era stato previsto un numero variabile, tra 14 e 18.