Dall'Italia

Tifosi violenti. Il capo della polizia Manganelli: assalto al treno, forse regia della camorra

04-09-2008

NAPOLI. Forse c'è la regia dei clan della camorra nell'assalto al treno, e la constatazione della presenza, all'interno dei gruppi dei tifosi, di 200 pregiudicati anche "con precedenti importanti". Le indagini sugli incidenti di domenica provocati dagli ultrà napoletani, al momento, dicono questo. Ieri mattina erano stati il capo della polizia Antonio Manganelli, e il questore di Napoli, Antonino Puglisi, ad ipotizzare l'ombra della camorra.
"Abbiamo modo di ritenere che dietro la conduzione degli incidenti provocati dai tifosi napoletani ci sia l'influenza della criminalità organizzata", ha detto Manganelli, secondo cui "nel sabato e nella domenica calcistica non c'é stato alcun incidente, un record dal momento dell'omicidio Raciti. C'é stato questo episodio di intemperanza di un folto, molto folto, gruppo di facinorosi napoletani".
Sarà l'inchiesta a chiarire come sono andate le cose. Intanto ieri a Napoli, il vice capo della polizia, Nicola Cavaliere, e gli ispettori inviati dal ministero dell'Interno, hanno incontrato il questore Puglisi, il prefetto Alessandro Pansa.
Incontri per capire ancora meglio cosa sia davvero successo domenica scorsa: sui binari della stazione di Napoli, sul treno Intercity devastato, alla stazione Termini e poi ancora allo Stadio Olimpico. Anche per Franco Roberti della Dda quanto accaduto non è riconducibile alla regia della camorra.
"Non vi è dubbio che in queste frange del tifo violento a Napoli ci siano pregiudicati, anche personaggi legati al sistema criminale camorristico - ha detto Roberti -. Ma da questo a dire che dietro gli atti di violenza vi sia una regia della camorra ce ne corre. C'é un salto logico, non lo possiamo dire".
"Nessuno ha detto che la camorra ha ordinato l'assalto", spiega Cavaliere. "Abbiamo sicuramente elementi per dire che molte persone che erano presenti su quel treno sono persone con precedenti di polizia e precedenti penali importanti. Su mille attualmente controllate tra quelle che hanno acquistato il biglietto per la partita Roma-Napoli, 200 sono risultate pregiudicate per reati come il traffico di droga e rapine. E, quindi, riteniamo che in altri contesti siano stati utilizzati anche per altro".
E poi ancora. "Stiamo approfondendo questi aspetti, molte persone non sono esclusivamente interessate a gridare ‘forza Napoli'". Cavaliere ha spiegato che sulla vicenda della presenza della camorra "si è creata un pochino di polemica che dobbiamo chiarire".
"Noi abbiamo elementi per dire - ha ribadito - che molte persone presenti sul treno sono state utilizzate spesso in contesti diversi dallo stadio e mi riferisco anche ad organizzazioni criminali di una certa importanza. Credo che questo sta emergendo dalle indagini svolte in questi giorni da noi e dai carabinieri". "Non è che questi siano partiti all'assalto del treno per strategie particolari. Noi diciamo che sicuramente elementi della pseudo tifoseria sono persone contigue ad organizzazioni delinquenziali".
Cavaliere, accompagnato dal capo della Direzione centrale anticrimine Franco Gratteri, si è incontrato con il procuratore aggiunto Franco Roberti, coordinatore della Dda di Napoli, con il pm Antonio Ardituro, titolare dell'inchiesta, il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Gaetano Maruccia.
Ha parlato lungamente a telefono con il procuratore Giovandomenico Lepore. E forse presto tirerà le somme. Di sicuro, prima che l'inchiesta faccia luce su quanto successo, per ora resta il rammarico: che tutto questo sia accaduto e che, se non si fa qualcosa, possa ancora succedere.