Il fatto

Etiopia. L'obelisco Axum oggi torna a casa

04-09-2008

ROMA. C'é grande attesa in Etiopia per la solenne cerimonia, in programma oggi ad Axum, durante la quale l'omonimo obelisco, restituito dall'Italia nel 2005, sarà ricollocato nel suo antico luogo d'origine, nella regione del Tigré, nel nord del Paese. A rappresentare l'Italia alla cerimonia, cui sono attesi rappresentanti del governo locale, leader religiosi e ospiti stranieri, ci sarà il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, che nel 2004 ebbe un ruolo determinante negli accordi per la restituzione della stele all'Etiopia dopo 68 anni. Simbolo dell'identità etiopica, l'obelisco (24 metri di altezza e 160 tonnellate di pietra basaltica) era stato rinvenuto nel 1935 - seminterrato e spezzato in cinque parti - dalle truppe italiane, e trasportato a Roma due anni dopo, per essere ricomposto e collocato nei pressi del Circo Massimo, di fronte all'allora ministero delle Colonie, oggi sede della Fao.
Nel 2002 il governo Berlusconi decise di accollarsi non solo gli oneri della restituzione (avvenuta poi nel 2005, con l'obelisco diviso in tre tronconi), ma anche quelli del restauro, come gesto di amicizia per sancire il rapporto con l'Etiopia attuale. Il governo di Addis Abeba, che in un comunicato citato dall'agenzia etiopica Walta ha definito la cerimonia di oggi ad Axum "l'inizio della rinascita dell'Etiopia", ha sottolineato "il contributo del governo e del popolo italiani al successo del ritorno e del ricollocamento dell'obelisco nel suo sito originale", "un contributo destinato a rafforzare ulteriormente le relazioni tra i due Paesi".
Nel corso della sua visita in Etiopia, Mantica avrà anche un colloquio bilaterale con il segretario esecutivo dell'Uneca (Commissione economica per l'Africa delle Nazioni Unite), Abdouli Janneh, e con il presidente della Commissione dell'Unione africana, Jean Ping; previsto inoltre un incontro con una rappresentanza di imprenditori italiani attivi in Etiopia.