Libia Usa. La Rice incontra Gheddafi. Si apre una nuova fase nei rapporti tra i due Paesi
TRIPOLI/TUNISI. "E' stato un buon inizio, é solo l'inizio ma dopo molti, molti anni, credo che sia molto positivo che Stati Uniti e Libia abbiano ristabilito i rapporti". Così il segretario di Stato americano Condoleezza Rice ha giudicato l'incontro di ieri sera con Muammar Gheddafi nella conferenza stampa tenuta a Tripoli con il collega libico Abdel Rahman Shalgam. "Il mondo è cambiato,- ha replicato il ministro libico - la presenza della signora Rice a Tripoli, i colloqui e il loro contenuto dimostrano che la Libia è cambiata e sono cambiati gli Stati Uniti, l'ora della contrapposizione è finita". Tra tanti sorrisi e strette di mano, qualche divergenza è emersa, come si è visto nella conferenza stampa. La signora Rice si è premurata di informare i giornalisti di avere sollevato con i libici la questione dei diritti umani. E Shalgam ha replicato subito che su questo terreno, la Libia non ha lezioni da prendere da nessuno. D'altra parte lo stesso Shalgam ha detto che sì, alcuni nodi restano. "Ma non saranno questi ad essere di ostacolo ai nostri rapporti", ha aggiunto. L'incontro con Muammar Gheddafi, che la stessa Rice ha definito "storico", è avvenuto nella residenza di Bab Al Aziza a Tripoli, il complesso dove la figlia adottiva del colonnello rimase uccisa nel 1986 nel corso del bombardamento americano ordinato dall'allora presidente Ronald Reagan. Il leader libico, che indossava una tunica bianca, ha salutato con una stretta di mano i membri della delegazione americana ad eccezione di Condoleezza Rice cui invece ha dato il benvenuto portando la mano destra sul cuore come nella tradizione araba. Dopo i saluti, Gheddafi ha chiesto all'ospite degli uragani negli Usa e Condy Rice, donna per cui il colonnello non ha mai nascosto la sua ammirazione, ha risposto che con Gustav poteva andare peggio ma che "altri uragani sono in arrivo". Prima americana di rango dopo 55 anni, la signora Rice è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri a Tripoli per suggellare uno dei pochi successi della diplomazia Usa a quattro mesi dall'uscita di scena dell'amministrazione di George W. Bush. "E' un momento storico arrivato dopo molte difficoltà e sofferenze", aveva detto Rice a Lisbona, dove ha fatto tappa. Giunta in Libia ha sottolineato in un chiaro messaggio destinato a Corea del Nord e Iran che "gli Stati Uniti non hanno nemici 'permanenti', quando i paesi sono pronti a cambiare strategia, gli Stati Uniti sono pronti a rispondere". Alla base militare di Maatiga nei pressi di Tripoli dove ha atterrato l'aereo, Rice è stata accolta dal segretario alle due Americhe Ahmed Fituri. Con il ministro degli esteri libico Abdel Rahman Shalgham ha discusso di Iran, terrorismo ed energia. La visita del segretario di stato americano a Tripoli, dopo John Foster Dulles che nel 1953 incontrò re Idriss, rappresenta un successo anche per la 'Guida della rivoluzione'. Una settimana dopo aver incassato le scuse e miliardi dell'Italia, Gheddafi, per decenni la bestia nera dell'Occidente, viene riammesso sulla scena internazionale con tutti gli onori grazie alla rinuncia delle armi di distruzioni di massa e alla nuova diplomazia conciliante suggerita da Seif Al-Islam, il figlio considerato il suo delfino. Ma Gheddafi ha voluto mantenere un certo distacco affermando lunedì scorso: "Non abbiamo alcun interesse a essere in conflitto con gli Stati Uniti - ha detto - ma non siamo disposti a sottometterci, tutto quello che vogliamo é che ci lascino in pace". La visita di Condoleezza Rice è stata resa possibile dopo che il 14 agosto la Libia ha firmato l'impegno a risarcire le famiglie delle vittime degli attentati di Berlino e Lockerbie ponendo fine al lungo iter del disgelo avviato nel 2004. Dopo Tripoli, il segretario di stato è attesa a Tunisi dove dovrebbe trascorrere la notte. In giornata, dopo un incontro con il presidente tunisino Ben Ali raggiungerà Algeri per concludere domenica a Rabat, in Marocco, il suo tour maghrebino.












