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Pakistan. Zardari, vedovo di Bhutto, eletto presidente. Ma elezione bagnata di sangue. Attentato provoca 15 morti

06-09-2008

Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e co-presidente del Partito del Popolo pachistano, è stato eletto nuovo presidente del Pakistan dal parlamento. Succede a Pervez Musharraf, dimessosi il mese scorso prima di essere sottoposto all'impeachment.

L'elezione di Zardari, che sembrava scontata ai più, è stata comunque bagnata dal sangue. A Peshawar, la capitale della Provincia nord occidentale pachistana (NWFP) ai confini con l'Afghanistan, un attentato con un'autobomba ha provocato la morte di almeno 15 civili ad un check point della polizia. Alcuni edifici nei dintorni del posto di controllo di polizia di Zangi, sulla Kohat Road, dove è avvenuto l'attentato, sono crollati e ci sono ancora persone sotto le macerie.

Le operazioni di voto per l'elezione del presidente sono cominciate stamattina alle 10:10 ora locale (le 7:00 in Italia) e si sono concluse circa 5 ore dopo. Hanno votato prima i senatori e poi i membri dell'altra camera del parlamento pachistano, mentre in contemporanea votavano i membri delle assemblee delle quattro province. Il risultato ufficioso - si aspetta ancora lo spoglio definitivo per contare tutte le schede - è stato salutato dai parlamentari con slogan a favore dei Benzir Bhutto e della sua famiglia. Il vedovo di Benazir Bhutto sarebbe stato eletto con un grande distacco nei confronti dei due diretti concorrenti, Saeed-uz-Zaman Siddiqui della Lega Pachistana Musulmana-N (PML-N) di Nawaz Sharif e Mushahid Hussain Syed della Lega Pachistana Musulmana-Q (PML-Q) vicina all'ex presidente Musharraf. Zardari, che dovrebbe giurare stasera, diventa l'undicesimo presidente della repubblica pachistana dal 1956, anno in cui il paese islamico diventò repubblica, quattordicesimo se si contano anche i presidenti pro-tempore.