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Italia-Cipro 2-1. Imbarazzante nonostante il risultato la partenza della nuova nazionale di Lippi. Diverse le occasioni perse

06-09-2008

LARNACA (Cipro). Berlino, così lontana così vicina.
Lo aveva detto Marcello Lippi, alla vigilia del suo ritorno azzurro non amichevole due anni dopo il Mondiale vinto: nel calcio, specialmente nel suo, i risultati spazzano via le parole. E se l'Italia per 90' è apparsa lontana parente di quella vincente e sicura di sé nel 2006, è invece parso un film già visto quello di una Nazionale capace di ribaltare all'ultimo istante la partita: il 2-1 di Di Natale è arrivato al 96', quando oramai il pubblico di Larnaca già si rammaricava per le occasioni di vittoria sprecate.
Neanche fosse un rigore procurato da Grosso o un 'coup de tete' alla Zizou. Sa insomma di beffa alla piccola e orgogliosissima Cipro la vittoria in extremis con la quale l'Italia, fresca di scudetto da Campione sul petto, comincia la sua qualificazione ai Mondiali 2010. Perché il gol dell'attaccante azzurro, autore di una doppietta personale, arriva all'ultimo respiro sull'ulteriore prolungamento di tempo per l'uscita di Aloneftis, il migliore dei suoi, costretto dai crampi a fermarsi.
E perché se c'era stata una squadra ad andare vicina alla vittoria, era stata proprio la cipriota.
Finita con un colpo di fortuna, cercato sì nella giocata ma poco consequenziale all'andamento dell'incontro, la partita azzurra era d'altra parte cominciata con una piccola maledizione: quella del doppio infortunio di Gamberini (lussazione alla spalla al 1') e Grosso (costola rotta): due perdite e soprattutto due sostituzioni che hanno bloccato ulteriori cambi previsti. Tutto nel giro di 17 minuti, potenza della cabala.
Risultato, il tridente scelto da Lippi col doppio centravanti è andato in sofferenza continua, grazie anche a un Toni pesante, zavorra per il gioco azzurro. È un 4-3-3, più che un 4-4-2, e l'Italia va in sofferenza subito, non solo col centrocampo Camoranesi-Pirlo-De Rossi. Dall'altra parte, Cipro schizza velocissima sulle fasce, con la piccola ala Aloneftis ora a sinistra ora a destra, e poi Okkas davanti e Charalambidis sulla fascia. Risultato, nei primi sette minuti l'Italia dei Campioni va sotto con la minuscola Cipro: Buffon salva due volte (al 4' su Aloneftis, al 7' di piede su Constantinou),
Barzagli subentrato a Gamberini è in grave difficoltà e pare graziato dall'arbitro al 6', quando frana in area su un avversario. Eppure la partita sembra prendere la piega giusta al primo affondo azzurro. Grosso si sgancia e apre la difesa, De Rossi mette dietro dove Di Natale finta e di destro infila sul primo palo. È l'8', ma non basta a scoraggiare i ciprioti.
Già all'11' è di nuovo paura azzurra: Buffon prima esce su Okkas al limite poi è salvato da Cannavaro, che sulla linea respinge a porta vuota la ribattutta di Costantinou. Quando riesce a saltare la selva di centrocampo, l'Italia mette in crisi la leggerissima difesa di Cipro. Camoranesi-Pirlo-Camoranesi al minuto numero 13 è una combinazione chiusa con un pallonetto troppo morbido, l'italoargentino ci riprova da fuori al 23'.
Invece, cinque minuti più tardi, arriva il gol di Aloneftis: una dormita della difesa azzurra, Cassetti in testa che non spazza su respinta di Buffon. La piccola ala, con le altre furie blu, si placa un po' ma l'Italia non trova né la sponda di Toni né la velocità di Gilardino. Ci prova Cassetti, la sua gran botta, al 44', sbatte sul ginocchio di Giorgallidis.
Cambio campo, e Lippi non ritarda più l'ultima sostituzione. Gattuso per Toni, gli azzurri si riequilibrano. Buona la combinazione Camoranesi-Di Natale (5'), pescato però in fuorigioco. Funziona meglio Gilardino, in coppia con l'autore dell'1-0 azzurro che ci riprova al 10' con un destro a giro servito proprio dal compagno di reparto. Il nuovo assetto libera addirittura uno Zambrotta fino allora in grande sofferenza, dal suo piede all'11' parte un bel cross per la testa di Gilardino: la girata è deviata in angolo.
Non che ci sia da star tranquilli, visto il rinvio da brivido di Barzagli al limite dell'area, ma ora sono di nuovo gli azzurri di Berlino ad avere palloni buoni. Ne spreca uno enorme Gilardino (23'), solo in area su assist sporco di Gattuso; se lo mangia Barzagli sotto rete su Georgiallidis che non trattiene la punizione di Pirlo.
Manca un quarto d'ora alla fine quando Dimitris rischia di far capitolare l'Italia: salta in velocità Barzagli e Cannavaro, e, costretto ad allargarsi dall'uscita di Buffon, lo supera ma con un rasoterra troppo esterno. È l'ultima folata di Cipro, la battuta al volo di Charalambides al 31' è respinta in via provvidenziale da Barzagli, quella su angolo di Charalambous (36') va fuori di un soffio. Il terzino fa replay al 47', ma è soprattutto Aloneftis a far tremare Lippi: la sua saetta di sinistro è respinta di pugno da Buffon.
Pare il saluto mesto per un pari che ricorda quello dei Campioni dell"83, identico 1-1. E invece il rinvio di Barzagli, il tacco di Gilardino, il pallonetto di Camoranesi, il tocco al volo di Di Natale. E sembra di nuovo il paradosso di un'Italia che non muore mai.