Uragani. Devastante Hanna. Ora Ike minaccia Cuba e Golfo del Messico
PORT AU PRINCE. Riemergono dal fango i corpi delle vittime della tempesta tropicale Hanna che ha devastato ad Haiti la città di Gonaives, ancora una volta chiamata a pagare il prezzo più terribile: quattro anni dopo l'uragano Jeanne, che causò la morte di almeno 2000 persone. I morti accertati sono almeno 500, mentre è in arrivo l'uragano Ike, che è cresciuto alla categoria 4 (su 5) e potrebbe portare altre devastazioni.. I corpi sono stati ritrovati nel fango quando, quattro giorni dopo il passaggio di Hanna, è finalmente arrivata a Gonaives una nave di assistenza sanitaria, scortata dai caschi blu argentini della forza di pace.
"Il bilancio è ancora provvisorio, perché ci sono ancora grandi difficoltà per entrare in varie parti della città", ha detto il sindaco della cittadina, Stephen Moise. In alcune parti della città il livello dell'acqua e del fango aveva raggiunto i cinque metri e questo ha ostacolato i soccorsi agli abitanti, in molti casi intrappolati sul tetto delle proprie case. Molte anche le carcasse di animali che giacciono per le strade, con rischi di epidemie.
La situazione a Gonaives _la piccola cittadina nell'ovest di Haiti nota per essere il luogo dove il Paese ha dichiarato la sua indipendenza nel 1804 _ è caotica, anche dopo il ritiro delle acque: quasi 50 mila persone, pari alla metà della popolazione, con le loro abitazioni distrutte da Hanna, hanno dovuto trovarsi un rifugio. Per fortuna è ora arrivata la nave dei soccorsi, perché l'acqua e il cibo erano praticamente introvabili.
Secondo stime delle Nazioni Unite, che insieme con il Programma Alimentare Mondiale ha organizzato le operazioni di soccorso, circa 200 mila persone si trovano in condizioni estremamente disagiate nella sola provincia di Gonaives, la più colpita dalla tempesta tropicale.
Per Haiti, dopo la cinquantina di vittime di Fay e i 77 morti causati dell'uragano Gustav, Hanna ha portato una nuova ondata di morte e distruzione, mentre la popolazione del Paese _ il più povero fra quelli della regione America Latina_Caraibi, secondo le statistiche Onu _ già si prepara per l'arrivo di Ike, un uragano al momento di categoria quattro, previsto per oggi.
I responsabili dell'assistenza umanitaria si stanno dunque organizzando per distribuire il massimo possibile di acqua, cibo e medicine prima del possibile passaggio di Ike. Ma nelle regioni occidentali di Haiti ai disastri causati dalla natura si aggiungono quelli dovuti all'uomo: la deforestazione selvaggia favorisce le frane e gli smottamenti di terreno. Con l'aggravarsi della situazione, si sono moltiplicati gli appelli lanciati dalle organizzazioni umanitarie, e durante la giornata sono arrivati i primi aiuti internazionali, ma il timore degli operatori è che la scarsità di alimenti possa scatenare nuove sommosse come quelle dello scorso aprile, innescate dagli aumenti del prezzo del cibo.
Le Nazioni Unite hanno fatto sapere che lanceranno un appello per fondi di emergenza per soccorrere fino a 600.000 haitiani ed anche il Comitato internazionale della Croce rossa ha chiesto 3,4 milioni di dollari di donazioni per l'isola caraibica.
ONU/ Pena di morte. Rinnovata la moratoria
21-11-2008












