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Proteste per la visita del presidente turco Abdullah Gul

Turchia e Armenia. Visita storica in cerca di disgelo grazie ad un partita di calcio

07-09-2008

ANKARA. La storica visita compiuta ieri dal presidente turco Abdullah Gul su invito del collega armeno Serzh Sarkisian per assistere alla partita di calcio Armenia-Turchia é stata senza dubbio un'ottima occasione per un riesame a quattr'occhi di difficili rapporti bilaterali e di sfide diplomatiche che ha reso il viaggio di Gul (il primo di un capo di Stato turco in Armenia dal 1991) molto di più che un gesto simbolico.
Arrivato a Ierevan in mezzo a strettissime misure di sicurezza della polizia armena ma anche con al seguito 50 agenti speciali turchi (tra cui esperti artificieri e otto tiratori scelti che erano appostati nei punti più alti dello stadio), Gul - che viaggiava su un'auto blindata -, ha trovato ad attenderlo migliaia di manifestanti allineati sui bordi della strada che collega l'aeroporto alla capitale.
La folla, unita in una vera e propria catena umana, è rimasta calma, limitandosi a fischiare al suo passaggio e innalzare cartelli con su scritto "Vogliamo giustizia", "Riconoscete il genocidio armeno", "Turchi ammettete le vostre colpe".
Le scritte si riferivano ai massacri degli armeni - che Ierevan ritiene un genocidio - compiuti in Turchia ai tempi dell'Impero Ottomano. Secondo gli armeni le vittime furono circa un milione e mezzo, cifra molto esagerata per Ankara che ha proposto la creazione di un apposito comitato di storici per accertare il reale numero delle vittime.
Prima della partita per le qualificazioni dei Mondiali 2010, che si è chiusa con la vittoria della Turchia per 2-0, i due capi di Stato hanno avuto un colloquio di poco più di un'ora.
Secondo fonti diplomatiche turche, hanno discusso appunto del comitato storico sui massacri degli armeni, ma anche del cosiddetto "Patto per la stabilità e la cooperazione" nel Caucaso in cui Ankara ambisce a far convergere al suo fianco Russia, Armenia, Georgia ed Azerbaigian e, con un'attenzione particolare, del rilancio dei rapporti commerciali, duramente penalizzati dalla chiusura delle frontiere nel 1993 dopo la secessione del Nagorno-Karabakh dall'Azerbaigian.
A tutt'oggi, infatti, i commerci tra Turchia ed Armenia (soprattutto generi alimentari, tessili e materiali da costruzione) avvengono attraverso Paesi terzi come la Georgia e l'Iran. Se le frontiere venissero riaperte, ha rivelato ad Ankara il Consiglio per lo sviluppo commerciale turco-armeno, il volume d'affari tra Turchia ed Armenia passerebbe in pochi mesi dagli attuali 100 milioni di dollari a 500 milioni.
Il nodo vero tra i due Paesi è però il Nagorno-Karabakh sul quale tra Ankara e Ierevan sono in corso colloqui diretti, avviati in segreto lo scorso aprile dopo l'elezione di Sarkisian, sotto l'egida del Gruppo di Minsk dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce). Sarkisian, in una recente intervista al quotidiano turco Radikal, ha ammesso che a giugno vi sono stati progressi in quanto anche l'Azerbaigian avrebbe accettato il dialogo e si è detto fiducioso in una veloce soluzione del problema. La visita di Gul a Ierevan, secondo gli esperti, servirà quindi anche a facilitare il riavvicinamento fra Ierevan e Baku specie se il presidente turco riuscirà ad ottenere da Sarkisian qualche garanzia su un prossimo ritiro delle truppe armene dal territorio azerbaigiano.
Che "la volontà politica" per superare le divergenze tra i due Paesi dopo tanti anni di gelo esista è stato confermato proprio oggi da Gul e Sarkisian nella conferenza stampa tenuta dopo il loro incontro. Gul, prima di partire per Ierevan, aveva affermato di augurarsi "che questa partita di calcio aiuti a far cadere le barriere che separano due popoli che hanno una storia in comune e contribuisca all'amicizia e alla pace nella regione".
Sarkisian, da parte sua, ha annunciato con evidente soddisfazione ("Penso sia un buon inizio", ha detto), di essere stato invitato dal Gul ad assistere alla partita di ritorno Turchia-Armenia in programma il 14 ottobre 2009.