Stato di New York. Il governatore Paterson convoca l'Assemblea per il 18 novembre. Tagli per la crisi di Wall Street
La crisi finanziaria pesa sul bilancio di New York che, quest'anno, si dovrà confrontare con un deficit da 1,2 miliardi di dollari.
Lo ha detto il governatore dello stato di New York David Paterson, convocando una nuova riunione dell'Assemblea legislativa per il 18 novembre per valutare eventuali tagli della spesa per 2 miliardi di dollari.
Paterson non ha escluso un possibile downgrade da parte delle agenzie di rating in seguito al rapido aumentare del deficit. "È divenuto chiaro nelle ultime 24 ore che, come ha detto Warren Buffett, l'economia degli Stati Uniti può essere paragonata a un atleta colpito da un infarto", afferma David Paterson, dicendosi che un nuovo ulteriore colpo ai conti potrebbe arrivare dalla cessione di Wachovia a Wells Fargo invece che alla newyorkese Citigroup.
Le difficoltà di Wall Street si fanno pesantemente sentire sui conti della Grande Mela, che deve il 20% delle proprie entrate statali proprio ai dipendenti e alle società di borsa.
Wall Street offre un posto di lavoro su venti della Big Apple, ma con stipendi d'oro: la media di 280 mila dollari all'anno è cinque volte più alta della media dello stato New York.
Come gruppo i dipendenti delle aziende di borsa hanno portato a casa l'anno scorso un quarto di tutti i salari pagati nella Grande Mela. È questo flusso di ricchezza che ha tenuto in piedi per anni ristoranti da centinaia di dollari a coperto e concessionari di auto di lusso, agenti immobiliari che trattano in case da milioni di dollari e designer di interni. Ma un posto di lavoro a Wall Street ne crea altri tre nell'area metropolitana. Ecco perché non sono solo i broker a tremare per lo scossone di questi giorni e perché non sarà solo il polo del lusso a subire le ricadute del terremoto nel settore del credito.
Tra tasse sui guadagni delle banche e reddito dei loro impiegati per ogni mille posti di lavoro in fumo la perdita per la città è stata stimata in 50 milioni di dollari da Ronnie Lowenstein, direttore dell'Indipendent Budget Office municipale.
Citigroup minaccia, nel caso in cui l'accordo con Wachovia non andasse in porto, di fare causa a Wells Fargo per essersi intromessa o all'ad di Wachovia, Steel. La Fed finora non ha avuto modo di valutare la controproposta di Wells Fargo, ma ha assicurato che "lavorerà affinché tutti i creditori siano protetti".
20-11-2008












