Silvio Berlusocni rassicura: "Azionisti, siate sereni"
PARIGI. L'Europa è determinata a garantire i risparmi dei cittadini e preservare la loro fiducia. E per questo bisogna continuare ad impegnarsi a sostenere l'economia reale. Silvio Berlusconi, al termine del G4 straordinario convocato da Nicolas Sarkozy a Parigi, lancia un messaggio di speranza sul ruolo che, oggi le prime quattro economie europee, e domani il resto dell'Europa, potranno svolgere contro la crisi finanziaria mondiale. Crisi che, secondo il premier, non ha nulla a che fare con quella del '29: ‘'La situazione - rassicura - è completamente differente. Allora c'era una finanza totalmente staccata dall'economia reale".
E per difendersi proprio da quei prodotti finanziari a rischio, "tossici", primi responsabili della crisi americana, Berlusconi a sorpresa annuncia misure drastiche, arrivando ad ipotizzare un vero e proprio divieto, in Italia e in Europa della diffusione di questi prodotti. Intervenendo a più riprese, tanto da essere quasi invitato a interrompere il suo intervento da Angela Merkel, Berlusconi lancia un chiaro segnale di ottimismo a tutti i cittadini europei, a partire proprio dagli azionisti: "L'Europa - dichiara - non corre certamente i rischi degli Stati Uniti d'America. Agli azionisti dico, siate sereni. Le azioni saranno presto rivalutate, non hanno nulla da temere. Anche per quanto riguarda i parametri di Maastricht, Berlusconi dichiara che l'Italia intende lavorare perché vengano rispettati: "Capisco la crisi, certamente i parametri di Maastricht non sono un moloch, tuttavia sono importanti per la nostra economia".
Dopo essersi rallegrato della decisione del Congresso Usa che, sottolinea, può dare stabilità al sistema bancario, ricorda che il G8 non sarà più un'istituzione chiusa. "Si aprirà agli altri paesi, diventando G14 in modo che sia rappresentato l'80% delle economie mondiali".
Insomma, al termine di questo G4, Berlusconi è certamente soddisfatto: "Abbiamo fatto ciò che dovevamo fare e ciò che si aspettavano da noi i cittadini europei". Tuttavia, sensibile alle polemiche dei paesi esclusi dalla riunione di ieri, Berlusconi sottolinea che questo di Parigi è "il primo passo". "Già martedì a Lussemburgo si riunirà l'Ecofin, poi a metà ottobre il Consiglio europeo e la Bce. Quello di oggi (ieri, ndr) - conclude - è una proposta utile per i nostri partner europei". Servono "nuove regole per la trasparenza dei bilanci, gli investimenti bancari, i contratti e il rafforzamento dei controlli", scandisce il Cavaliere nel corso della conferenza stampa tenuta all'Eliseo insieme al padrone di casa Sarkozy, al premier britannico Gordon Brown, al Cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente dela Commissione Ue Manuel Durao Barroso, il presidente della Bce Jean Claude Trichet e al presidente dell'eurogruppo Junker.
Il premier, nel dare rassicurazioni che la situazione nel Vecchio Continente non è neanche lontanamente paragonabile a quella drammatica degli Usa, punta inoltre sulla necessità di "riportare l'etica" nel mondo della Finanza e far sì che sia in stretta relazione con l'economia reale. Da qui l'imperativo categorico che le banche "sostengano l'economia reale", con la Bei pronta a continuare nella sua opera di aiuto alla piccola e media impresa, senza dimenticare la possibilità di impegnarsi nel finanziamento delle infrastrutture. Quello del presidente italiano è dunque atto d'accusa nei confronti di chi ha voluto separare gli investimenti dall'impresa, staccandosi dalla vera ricchezza, quella fatta di lavoro e produzione.












