New York. Grand Central diventa un porto. Via alle celebrazioni del Columbus Day
Con l'inaugurazione ieri della mostra intitolata "The Great White Fleet" sotto le volte della Grand Central a Manhattan si è ufficialmente aperta la settimana delle celebrazioni che culmineranno lunedì prossimo in occasione del Columbus Day e la tradizionale parata.
Due grandi vessilli: uno a stelle e strisce e l'altro tricolore posti sui due lati della Vanderbilt Hall (ingresso 42nd Street & Park Avenue) danno il benvenuto alla mostra a quasi mezzo milione di passanti che ogni giorno percorre la Grand Central. La mostra "The Great White Fleet" è stata allestita dalla Columbus Citizens Founda-tion in collaborazione con il ministero statunitense della Marina militare e a rappresentare il dicastero c'erano l'ammiraglio Terence McKnight e Richard Greco, già sottosegretario dello stesso ministero, a fianco di Luois Tallarini presidente della Fondazione, il chairman Lawrence Auriana il console generale Francesco Talò e il docente della Long Island University Salvatore LaGumina che ha contribuito alle ricerche storiche. La mostra resterà aperta fino al 17 prossimo e la visita è gratuita.
Sono esposti modellini raffiguranti la flotta di navi militari che cento ani fa l'allora presidente Theodore Roose-velt decise di inviare a circumnavigare il globo, dipinte di bianco, in segno di amicizia e solidarietà tra i popoli, ma per mostrare anche al mondo la supremazia militare della Marina Usa. Quando però si verificò una delle catastrofi naturali più disastrose che Europa ricordi, lo stesso Commander in Chief ordinò alla flottiglia di fare rotta su Sicilia e Calabria dove il terremoto e un conseguente maremoto avevano cancel-lato intere città dalla faccia della terra e i morti si contavano nell'ordine di almeno duecento mila. La "Great White Fleet" raggiunse le coste dell'Italia meridionale colpita dal disastro e iniziò un'opera di soccorso e sostegno alle popolazioni colpite che non trova riscontro per quei tempi.
La Navy è presente - ha spiegato l'ammiraglio McKnight - per dimostrare il chiaro parallelismo tra la Great White Fleet inviata allora in risposta ad una drammatica situazione dal presidente Roosevelt e l'odierna strategia marittima che enfatizza la partecipa-zione globale per la promozione di pace e prosperità in tutto il mondo. La Navy partecipa alle colombiadi con la presenza di una nave da assalto anfibia, la "USS Nassau" con la sigla di riconoscimento LHA 4 che sarà ormeggiata al Pier 88 a Manhattan accanto al sommergibile della Marina militare italiana "Salvatore Todaro" in arrivo nella baia di New York.
Il pubblico potrà visitare la "USS Nassau" lunedì 13, dalle 10 alle 6 pomeridiane, in un'occasione importante per la Navy statunitense che festeggia il 233esimo anniversario della istituzione. Per l'occasione sarà presente il ministro della Marina, Donald Winter che parteciperà ad una cerimonia per ricordare gli stretti legami tra Italia e Stati Uniti e la storia di solidarietà risalente a cento anni della Great White Fleet è - seppure amaro - un eclatante esempio dei sentimenti di amicizia tra i due Paesi. La Great White Fleet era salpata da Hampton Roads in Virginia nel 1907 per il viaggio voluto da Roosevelt, 26esimo presidente americano, che decise di inviare una porzione della Flotta Atlan-tica attorno al mondo - dipingendo gli scafi di bianco - per stabilire una presenza globale e generare buoni propositi nei paesi toccati.
Sedici navi da battaglia, più il naviglio ausiliario, con a bordo 14 mila tra marinai e Marine presero il largo per un tour di 14 mesi in cui la Great White Fleet avrebbe percorso 43 mila miglia ed effettuato venti soste in altrettanti porti in sei continenti."L'idea di Theodore Roosevelt fu un gesto destinato a raggiunge-re due audience: quella interna e l'altra intorno al mondo. Per il mondo - ha sottolineato il ministro in una nota - il messaggio era che l'America era giunta ad un punto significante di potenza mondiale e, spronata da buoni intenti nei confronti di tutte le nazioni. Per gli americani, il messaggio era che gli Usa avevano una Navy di cui potevano andare fieri e che l'importanza della stessa era la fonte primaria del nostro status di nazione influente e potente".
Ma durante il percorso si verificò la tragedia nel Meridione d'Italia e la flotta bianca fece rotta verso Messina e Reggio Calabria per prestare soccor-so."Questa è una grande opportunità non solo per riconoscere l'opera della Great White Fleet, ma soprattutto per sottolineare la continuità delle missioni della Navy e del corpo dei Marine nel salvaguardare le acque internazionali e prestare soccorso dove è necessario. Così - ha proseguito l'ammiraglio McKnight - come quattro delle navi della White Fleet prestarono soccorso dopo il cataclisma in Sicilia cento anni fa, i nostri mezzi navali continuano tutt'oggi missioni di quel tipo.
La Nassau è appena rientrata dopo le operazioni di aiuto in seguito all'uragano Ike e la USS Kearsarge ha trascorso un lungo periodo ad Haiti dopo le devastazioni seguite al passaggio di uragani".
Negli interventi del presidente della Fondazione, Louis Tallarini e del console generale Francesco Talò sono stati sottolineati gli straordinari buoni rapporti tra Italia e Stati Uniti, che vengono rinsaldati con l'omaggio alla Marina militare statunitense che sarà presente anche domenica mattina a Columbus Circle (inizio cerimonia ore 10,30) per la tradizionale commemorazione con la posa di corone ai piedi della statua del Grande Navigatore, all'angolo sud-ovest di Central Park, mentre a fare gli onori sarà la Banda della Guardia di Finanza. La cerimonia è intesa a ricordare gli italoamericani impegnati in serivzi civili e saranno presenti rappresen-tanze dei vigili del fuoco, polizia, polizia penitenziaria, nettezza urbana e saranno ricordati due pompieri del FDNY di origine italiana, Robert Beddia e Joseph Graffagnino periti nel rogo della Deutsche Bank il 18 agosto.
20-11-2008












