I consigli di Laura

L'ottimismo americano aiuterà tutti noi a superare la crisi

08-10-2008

Cara Laura,
è un momento terribile per tutti i piccoli risparmiatori e per noi italiani emigrati da una vita che stiamo per andare in pensione.
Ho notato però una cosa: nessuno ha perso  fiducia in questo grande Paese. Tutti sono preoccupati, ma nessuno ha il benché minimo dubbio che tutto si risolverà. La più grande e meravigliosa lezione che ci ha dato l'America è essere ottimisti.
E poi voglio dire un'altra cosa: in Italia coloro che hanno molto sono abituati a tenere tutto stretto per sé. Insomma le cose non cambiano mai, chi è privilegiato rimane privilegiato per tutta la vita, chi è ricco di solito ha anche il potere dalla propria parte, ed è portato a mantenerlo. Insomma, quello che voglio dire è che l'America non è un Paese di baroni come l'Italia.
Non dico che non ci siano persone ricche e potenti.  E non dico che queste persone non cerchino di calpestare i più deboli. Ma l'atteggiamento è diverso. Le cose possono cambiare da un momento all'altro e tutti lo sanno. E questo costringe le persone, volenti o nolenti, ad avere un atteggiamento più umile. Lei che cosa ne pensa?
Peppino  Santamaria

Io sono un'inguaribile ottimista e penso che questa crisi è qualcosa che gli Stati Uniti devono scontare. È una specie di "rigurgito" del capitalismo e dei suoi eccessi. Ha ragione lei, gli americani impareranno da questo, piuttosto che soccombere.
Gli italiani d'Italia, dal canto loro, non sono così statici come dice lei. Una grossa fetta di essi non pretende che tutto piova dal cielo, bensì si adopera sia per mantenere posizioni sia per acquisirle. E spesso non riescono nel loro intento. Saluti e buona fortuna.


Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,
                                                                                                                                                                55 Bergenline Ave., Westwood, N.J., 07675