Calcio. Nazionale. Amelia sa il fatto suo
FIRENZE. Senza Buffon infortunato toccherà a Marco Amelia. Un compito che molti considerano arduo, non lui che si dice pronto, sereno e deciso a smentire quello che ritiene essere un luogo comune, la crisi dei portieri italiani. "È un luogo comune dire che in Italia i portieri mancano o la categoria è in difficoltà, bisogna dargli fiducia, invece - osserva il numero uno del Palermo - al primo errore si finisce subito in panchina e ciò non aiuta".
Guardandosi intorno qualche segnale positivo però non manca: "Complimenti al Cagliari - spiega - per aver puntato su Marchetti. Non ho dubbi, meglio pescare in serie B che all'estero. Il fatto è che i portieri stranieri costano di meno e le grandi lo confermano: l'Inter ha fatto un affare a prendere a suo tempo gratis Julio Cesar, Frey gioca in Italia da quando aveva 16 anni. Però alla Roma se avessero dato fiducia a Curci sarebbe arrivato ai livelli di Doni".
Tolto qualche sassolino Amelia, che ha debuttato nel 2005 con la Costa d'Avorio (6 presenze e 4 gol subiti) scalda i guantoni in vista degli impegni contro Bulgaria e Montenegro: "Ho sentito dire che non starei bene invece sto alla grande, il problema alla schiena di un mese fa è passato, è il momento di dimostrare che dietro a Buffon c'é pure dell'altro".
E comunque, aggiunge, il ruolo di vice dello juventino non gli sta stretto: "Non mi pesa fargli da secondo, con Gigi davanti bisogna solo stare tranquilli, allenarsi bene, farsi trovare pronti al momento giusto e sfruttare l'occasione. Mi ritengo fortunato perché altri in Nazionale hanno trovato spazio in età avanzata. Io ho solo 26 anni e ho già debuttato. Abbiati la pensa diversamente? Affari suoi, in nazionale io verrei pure per portare le borracce".
È su di giri Amelia, sulla scia anche del bel momento che sta vivendo il Palermo: "Ma è presto per parlare di Champions League. Andiamo cauti, abbiamo ancora lavori in corso anche se Ballardini è riuscito a dare il giusto equilibrio alla squadra grazie anche a Liverani. È una pedina fondamentale, ha una visione di gioco come pochi, esperienza e piedi buoni. Sono contento che la Fiorentina l'abbia lasciato andare via - sorride il portiere -. Comunque è tutto il gruppo che gira bene insieme a Miccoli tornato a far la differenza".
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18-11-2008












