Dal Mondo

Crisi Mutui. Domenica i leader di zona euro da Sarkozy

11-10-2008

PARIGI. Un'altra giornata di panico nelle Borse mondiali e alla fine Nicolas Sarkozy, capo dello Stato francese e presidente di turno dell'Unione europea, ha deciso che per il secondo week_end consecutivo i leader europei si riuniranno. Sabato scorso toccò al G4, domani alle 17 _ di nuovo all'Eliseo _ sarà di scena l'Eurogruppo. I 15 Paesi dell'Eurogruppo, più il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e il presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean_Claude Trichet, si riuniranno "per definire un piano d'azione congiunto degli stati della zona euro e della Bce di fronte all'attuale crisi finanziaria".
Questo il testo del comunicato che l'Eliseo ha diffuso alle 20, dopo convulse consultazioni fra i leader dei 15 per tutto il pomeriggio. Il primo a parlare di riunione dei Paesi dell'euro è stato, a metà giornata, il primo ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero, a conclusione della colazione di lavoro all'Eliseo con Sarkozy. "Ho chiesto al presidente francese di riunire urgentemente i capi di Stato e di governo dell'Eurogruppo", ha detto nel cortile del palazzo presidenziale il premier spagnolo, "per un'azione forte e coordinata".
Sarkozy si è detto subito d'accordo, sottolineando davanti ai giornalisti presenti che "una risposta europea è utile come una risposta mondiale, perché oggi questa crisi riguarda tutti i Paesi del mondo". Immediatamente sono cominciate le consultazioni, e dall'Italia Silvio Berlusconi è stato il primo ad aderire pubblicamente all'invito di Sarkozy. Il presidente del Consiglio sarà a Parigi domani, poi alle 20 volerà alla volta di Washington, come era previsto dal suo programma.
Dopo settimane di incertezza, di panico e di punti di vista fin troppo chiaramente diversi sulla crisi e sul modo di risolverla, i dirigenti europei sembrano dunque ora determinati ad un'iniziativa comune di peso finalmente determinante di fronte a una crisi che continua ad aggravarsi di giorno in giorno.
"Stiamo lavorando insieme su qualcosa di concreto _ ha detto una fonte diplomatica di rilievo a Parigi _ in particolare sulla possibilità di avere finalmente un piano europeo".
Secondo tale fonte, il piano potrebbe ispirarsi a quello al quale sta pensando il premier britannico Gordon Brown, che prevede da un lato una garanzia di stato per i prestiti fra le banche per evitare un esaurimento delle liquidità, dall'altro una sorta di parziale nazionalizzazione dei gruppi più in difficoltà. Uno dei problemi che attualmente è più difficile da affrontare, è infatti la sfiducia che regna fra le banche travolte dalla crisi, che non si fidano più a prestare fondi alle consorelle con il risultato di paralizzare il sistema finanziario. Londra _ stando alle fonti _ ha in questo modo ispirato e messo al tempo stesso con le spalle al muro i partner europei, perché se andrà avanti con il suo piano, Brown si ritroverà con banche avvantaggiate dall'"ombrello" di stato rispetto a quelle della zona euro.
Finora, il principale governo che si è opposto a una soluzione del genere è stato quello tedesco, che ha bloccato iniziative europee favorendo invece quelle nazionali, nel timore di dover poi finanziare i debiti bancari altrui. La posizione di Berlino, sembra però nelle ultime ore essersi ammorbidita. Oggi, fra l'altro, Sarkozy e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, si incontreranno a Colombey_les_deux_Eglises _ dove è in programma l'inaugurazione del memoriale del generale de Gaulle _ e potranno meglio coordinare le loro posizioni in vista di domenica.