Cultura

Cinema. Bellocchio racconta la storia del figlio segreto di Mussolini

11-10-2008

ROMA. In "Vincere", il film di Marco Bellocchio attualmente in fase di montaggio (sarà pronto nella prima parte del 2009), sulla storia del figlio segreto che Ida Dalser ha avuto con Benito Mussolini "racconto l'Italia del fascismo ma anche quella di oggi, che non si oppone, non reagisce alle violenze perpetrate verso i più deboli". Lo ha detto Bellocchio, parlando della sua nuova opera a margine della presentazione di Cinenet Festival, il network che riunisce 20 festival cinematografici in tutta Italia.
La storia di "Vincere", ispirata dalla vicenda di Ida Dalser (interpretata da Giovanna Mezzogiorno, mentre Mussolini ha il volto di Filippo Timi) "é una tragedia, ancorata al passato ma che può raccontare anche il presente. Non so ancora come sarà il film, ma spero che riesca a far emergere comunque anche la mia visione ottimistica e dinamica del mondo" ha aggiunto il regista.
"Noi oggi viviamo in una democrazia consolidata ma ritornano l'unanimità, un'opposizione debole e sconfitta - ha commentato l'autore de I pugni in tasca -. Resta poi, nella maggiorparte degli italiani, come allora, l'indifferenza alle ingiustizie. Fra quelle di oggi, il boicottaggio alla legge sull'aborto e quella sulle cellule staminali, ai diritti dei conviventi. Io convivo da molti anni, possibile che debba sposarmi per avere regole che garantiscano la mia famiglia? Sono rimasti solo i radicali ad indignarsi".
Vincere rievoca la storia d'amore tra Mussolini e la Dalser, che risale al 1914. "Mostro il giovane Mussolini socialista, poi interventista e poi fascista" ha spiegato il cineasta. La Dalser, che nel 1915 ha da lui il figlio Benito Albino, "vedrà il Mussolini dittatore solo al cinema nei filmati del Luce. Timi scompare quando la abbandona". Mussolini e la Dalser non si incontrarono più dal 1919, e nel 1926, il Duce, al potere da tre anni fa rinchiudere la donna, che continuava a sostenere di essere la prima moglie del dittatore (sposato dal 1915 con rito civile a Rachele, alla quale nel 1935 si unisce anche con rito religioso). Ida muore in manicomio nel 1937. Lo stesso destino lo vive Benito Albino, che dopo essere stato educato dai Barnabiti ed essersi arruolato in Marina, viene internato in un istituto psichiatrico dove muore nel 1942.
Bellocchio ha accennato alle interpretazioni di Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno: "Sono stati magnifici, molto generosi. Certo interpretare Mussolini è una sfida, anche se credo che il pubblico non lo conosca a fondo, al di là dell'immagine". Il regista non sa ancora se farà debuttare il film a un festival: "Sicuramente sarà pronto nella prima parte del 2009, vedremo". Bellocchio ha parlato anche dei due film italiani premiati quest'anno a Cannes, Il Divo e Gomorra: "Mi sono piaciuti molto, sono opere originali, di indubbia qualità. Sorrentino e Garrone sono autori molto diversi fra loro, ma entrambi lontani da quello stile in cui si rischia di cadere quando siamo oppressi dal genere fiction. In questo senso, Il Divo e Gomorra sono due film preziosi che si contrappongono a quelle forme, due opere di riferimento". Infine una battuta sul Festival di Roma: "Come per tutte le rassegne di questo tipo, da Venezia a Cannes, mi auguro che venga diminuito l'aspetto glamour, e che le risorse possano essere sempre più utilizzate per sostenere il cinema di ricerca".

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