La politica

Lodo Alfano. Di Pietro re della piazza. Ha raccolto in un giorno 250mila firme per il referendum

11-10-2008

ROMA. Antonio Di Pietro raccoglie in un giorno 250.000 firme contro il lodo Alfano e vola sulle ali del referendum che dovrebbe "cancellare l'impunità di Silvio Berlusconi". La manifestazione di Piazza Navona è stata giudicata dall'ex pm "un grande successo, rafforzato dalla presenza di Dario Fo e Franca Rame.
Hanno firmato anche loro. Il premio Nobel è stato perfino più antiberlusconiano del padrone di casa: "il Lodo Alfano è fuori dalla Costituzione. In una nazione civile non sarebbe stato accettato e nessun presidente della Repubblica lo avrebbe firmato".
Parole sante per il leader dell'Idv che al tema dei rischi per la nostra democrazia ha dedicato gran parte del suo discorso conclusivo: "Quando c'é la dittatura alle porte si fa la resistenza subito".
Il "dittatore", naturalmente, è l'inquilino di Palazzo Chigi. Per l'ex pm anche il Parlamento è stato "inquinato" da Berlusconi al punto che "proprio lì risiede il vero conflitto di interesse perché senza certe leggi 'ad hoc' molti parlamentari del Pdl sarebbero oggi latitanti". "Non vogliamo aspettare domani -aggiunge- per fare l'opposizione al governo Berlusconi".
E ancora: "i parlamentari del centrodestra non sono eletti ma nominati per schiacciare un bottone. Così le Camere democratiche diventano suddite". Per Di Pietro l'Italia non rischia solo la dittatura. Con la crisi rischia anche la fame. E sempre per colpa di Berlusconi: "L'Italia è in grave difficoltà. Ogni giorno nuove fabbriche chiudono i battenti. La crisi fa paura ma il premier rassicura tutti con un falso decreto che mette in salvo i depositi bancari sopra i 103 mila euro. E' un imbroglio perché quella norma esisteva già ". Il repertorio antiberlusconiano è stato molto apprezzato dai circa 3.000 simpatizzanti, compreso qualche turista visibilmente smarrito. Ma in fondo per l'ex pm è solo routine. La vera novità è forse arrivata in sordina, nascosta tra i clamori di una kermesse densa di orchestre folcloristiche e di comici rampanti, come Andrea Rivera il noto "citofonatore" di "Parla con me". Si è accanito con gag contro Giuliano Ferrara spesso abbandonando la strada del buongusto.
La vera novità è che Antonio Di Pietro ha usato toni "dolci" (talmente dolci che sono apparsi sarcastici), nei confronti del Pd: "Non siamo qui per contestare l'opposizione 'gentile' dei nostri alleati. Loro preferiscono attendere la pronuncia della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano. Noi no. Ciascuno fa la sua opposizione come la vuole fare ma non è questa l'anomalia. La vera anomalia resta Silvio Berlusconi". "Vado a firmare con uno dei fondatori del Pd", ha annunciato stasera alimentando qualche curiosità tra i giornalisti.
Poco dopo lo ha fatto davvero, con Piergiorgio Gawronski, che non è però il rappresentante dei Democratici più blasonato. Di certo sul referendum l'ex pm attende una risposta dal "gentile" Veltroni.

Il palinsesto di oggi