Columbus Day/Le cerimonie della vigilia
Gli onori che quest'anno la Columbus Citizens Foundation ha riservato alla Navy vanno a rafforzare i già consolidati buoni rapporti tra Italia e Stati Uniti nel centenario del primo, grande gesto umanitario della Marina statunitense in aiuto alle popolazioni del Meridione colpite un secolo fa da un disastroso terremoto che provocò circa 200 mila vittime.
Il grand marshall della 64esima edizione della Columbus Day Parade, l'ammiraglio Edmund Giambastiani non nasconde la soddisfazione di aprire con la fascia Tricolore la sfilata di oggi lungo la Quinta Avenue."È il più grande onore che io e la mia famiglia potessimo ricevere - dice ad America Oggi -. Sono stato comandante supremo delle forze Nato, vice capo degli Stati Maggiori riuniti, ho avuto più di un milione di militari sotto il mio comando, ho ricevuto un numero di riconoscimenti, ma essere stato chiamato a fare da grand marshal alla parata è un premio, un onore importante per me e la mia famiglia, per i miei antenati che mi hanno preceduto in questo Paese".
L'ammiraglio Giambastiani l'anno scorso si era ritirato dal servizio militare dopo 41 anni e attualmente è alla guida di Alenia North America, è nato a Canastota nello stato di New York, italoamericano di terza generazione.
"I miei nonni - racconta l'ammiraglio - arrivarono qui in nave dall'Italia nel 1877, si stabilirono a New York: la mamma è originaria di Montemarciano nelle Marche e il papà di Lucca in Toscana".
Sabato c'è stata la serata di gala con una sfilata di star al Wardolf Astoria, tra cui le cantanti Kara Dioguardi, Paula Abdul e Elena Bonelli, il leggendario calciatore Paolo Rossi, il coro della Navy e l'orchestra Hank Lane, madrina Maria Bartiromo, anchor televisiva della Cnbc.
Tra gli ospiti nel salone delle feste del Wardolf , il ministro della Navy Usa Donald Winter, il console generale Francesco Talò, l'ambasciatore presso l'Onu Giulio Terzi di Sant'Agata, il nunzio apostolico della Santa Sede alle Nazioni Unite arcivescovo Celestino Migliore, il governatore del New Jersey Jon Corzine, il vice capo della Polizia di Stato Nicola Izzo, il commissioner del NYPD Raymond Kelly, Mario, Matilda e Margaret Cuomo, la ristoratrice Lidia Bastianich grand narshall della precedente edizione della parata.
Nell'occasione la Columbus Citizens Foundation ha assegnato tre riconoscimenti, come vuole la tradizione, che quest'anno sono andati a Joseph Plumieri, Thomas Sculco e Joseph Tusiani.
Plumieri è chairman del Willis Group Holding, uno dei broker leader al mondo nel settore assicurativo e in precedenza, per 32 anni, aveva ricoperto incarichi nel Citigroup.
Tusiani è senza dubbio il più celebrato latinista dei nostri tempi, poeta e traduttore che scrive in quattro lingue. Quattro anni fa, in occasione del suo 80esimo compleanno era stato festeggiato a Roma in Campidoglio e a Firenze aveva ricevuto le chiavi della città e il premio Giglio d'Argento.
Sculco è primario del reparto chirurgia allo Special Surgery Hospital di Manhattan e docente di Ortopedia presso il Weill Cornell Medical College. Specializzato in artrite, nel 1999 aveva ricevuto dalla Arthritis Foundation il Lifetime Achievement Award, ha scritto oltre 230 articoli, 63 capitoli e 3 libri sulla chirurgia ortopedica e il trattamento chirurgico dell'artrite.
Ieri mattina a Columbus Circle si è svolta la tradizionale cerimonia di posa della corona di fiori ai piedi della colonna che a Columbus Circle sorregge il monumento al Grande Navigatore genovese, un evento organizzato dalla Columbus Citizens Foundation e dal National Council of Columbian Associations in Civil Service.
Un coro di "bravi" si è levato da un gruppo di turisti italiani al termine degli inni nazionali suonati dalla Banda della Polizia di Stato che ha poi offerto una rassegna di brani.
È un appuntamento che precede la parata e che si ripete da decenni a Columbus Circle per rendere omaggio agli immigrati italoamericani e ai loro discendenti che hanno contribuito a forgiare il Paese che li ha ospitati. Joseph Guagliardo, presidente del National Council, assieme al grand marshal ammiraglio Edmund Giambastiani ha deposto la corona sulle note del silenzio.
Hanno partecipato alla cerimonia il presidente della Foundation Louis Tallarini, il chairman Lawrence Auriana, il contrammiraglio Terence McKnight in rappresentanza della Navy e delegazioni dei Vigili del Fuoco, della Marina Militare presente con il sottomarino "Salvatore Todaro", della Polizia con il vice capo Nicola Izzo, delle associazioni dei corpi di polizia, pompieri e nettezza urbana della città di New York.
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20-11-2008












