Dagli USA

Georde W. Bush e Silvio Berlusconi (foto d'archivio)

Gala per Berlusconi. Bush riceve oggi il premier italiano

di Cristiano Del Riccio

13-10-2008

WASHINGTON. Sono scattati ieri gli ultimi 100 giorni di presidenza Bush: al gala alla Casa Bianca il premier Silvio Berlusconi troverà questa sera tutti i personaggi simbolo -dal ministro del Tesoro Henry Paulson al segretario di stato Condoleezza Rice, dal capo del Pentagono Michael Mullen al responsabile della sicurezza nazionale Michael Chertoff - dei problemi rimasti in sospeso nella 'lista finale' del presidente americano. Gli ultimi 100 giorni promettono un finale di fuoco ad una presidenza nata nel segno della strage dell'11/9 e destinata a chiudersi nella tempesta della più grave crisi finanziaria dalla Grande Depressione.
Il terremoto economico è diventato il maggior impegno del presidente americano, il primo punto della lista dei problemi che Bush lascerà in eredità al suo successore il 20 gennaio prossimo, un lungo elenco che include due guerre (in Iraq e in Afghanistan), una battaglia continua al terrorismo, le ambizioni nucleari di paesi come l'Iran, un accordo di pace in Medio Oriente che non si è materializzato nonostante i buoni auspici espressi quasi un anno fa alla Conferenza di Annapolis. E' una situazione che ha cambiato anche l'atmosfera della visita del premier Silvio Berlusconi a Washington, oggi, in occasione del Columbus Day: la lunga giornata del presidente del consiglio alla Casa Bianca - dai colloqui del mattino al sontuoso gala serale - doveva essere soprattutto l'occasione per un omaggio finale di Bush al 'grande amico' Silvio. E lo sarà. Ma la crisi finanziaria dominerà inevitabilmente i colloqui nello Studio Ovale tra Bush e Berlusconi. E anche al gala serale alla Casa Bianca, un raro onore da parte di Bush che non ama questo tipo di ricevimenti, Berlusconi troverà quasi tutti i personaggi simbolo di questa 'lista finale' dei problemi non risolti di Bush. Al gala infatti Berlusconi troverà il ministro del Tesoro Henry Paulson, l'uomo al centro della tempesta finanziaria, incaricato di gestire il piano salva-Wall Street con un pacchetto di 700 miliardi di dollari da spendere. E alla festa italiana è stato invitato anche l'ammiraglio Michael Mullen, il comandante militare del Pentagono, responsabile delle guerre in Iraq e in Afghanistan. Sarà accompagnato dal suo predecessore Peter Pace, un generale di origine italiana. Nella State Dining Room della Casa Bianca è stata invitata anche la indaffaratissima Condoleezza Rice: il segretario di stato si è impegnato con particolare vigore nel regalare a Bush almeno un prestigioso successo finale del suo mandato, un accordo di pace tra israeliani e palestinesi, che si erano impegnati a raggiungerlo "entro il 2008". Ma i recenti eventi in Medio Oriente sembrano avere allontanato per sempre questa possibilità. Il premier Berlusconi troverà alla Casa Bianca un altro simbolo della lista incompleta di Bush: il ministro per la sicurezza nazionale Michael Chertoff, l'uomo che ha l'incarico di proteggere la sicurezza degli americani e di sconfiggere qualsiasi tentativo di scatenare un'altra strage 11/9 sul suolo degli Stati Uniti. La battaglia elettorale tra democratici e repubblicani sarà rappresentata al gala dalla presenza di due famosi americani di origine italiana: la speaker della Camera Nancy Pelosi e, sul versante repubblicano, l'ex-sindaco di New York Rudy Giuliani. Sul versante sportivo sono stati invitati l'ex-pilota di bolidi Mario Andretti e la ginnasta Mary Lou Retton, che è di origine italiana. La parte musicale della serata sarà affidata al cast del musical 'Jersey Boys', la storia di un gruppo rock italo-americano guidato da Frankie Valli.