Divampa la polemica politica per agli incidenti nello stadio di Sofia
ROMA. Non si arresta la polemica sugli ultrà "azzurri" per Bulgaria_Italia. I cori di stampo fascista e i saluti romani di sabato a Sofia hanno lasciato il segno. Oggi se ne potrebbero occupare l'Osservatorio o il Casms del Viminale, anche se ciò che è avvenuto a Sofia è sottoposto alle leggi bulgare. Potrebbe essere attivata quella collaborazione fra polizie della quale si era parlato a suo tempo per gli incontri internazionali e infatti alla possibilità che scatti il Daspo, il divieto di frequentare gli stadi, ha fatto riferimento il ministro degli Interni, Roberto Maroni.
Per l'ex sottosegretario allo Sport e deputato del Pd Giovanni Lolli "gli incidenti provocati a Sofia da estremisti di destra travestiti da tifosi italiani sono episodi gravissimi che non vanno in nessun modo sminuiti. Suscitano in questo senso molte perplessità le dichiarazioni rilasciate dal direttore dell'Osservatorio del Viminale che ci auguriamo vivamente sia stato male interpretato. Sostenere che i cori inneggianti al Duce e i saluti fascisti non sono un reato in Bulgaria potrebbe suonare come una sorta di inaccettabile sdoganamento a un gruppo che non solo si è reso responsabile di una folle e anacronistica gazzarra ma ha anche provocato un danno serio che all'immagine dell'intero Paese".
Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro degli Interni del governo ombra, Marco Minniti: "Gli incidenti di Sofia, gli ultrà che fanno i saluti romani, che agitano svastiche e innalzano grida fasciste: quello che è successo in Bulgaria è gravissimo e allarmante e rappresenta un colpo duro all'immagine stessa dell'Italia. Per la prima volta al seguito della Nazionale fanno la loro comparsa gli ultrà fascisti".
Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha parlato di "vergogna" e ha detto a Sky che "chi, come mio padre, era fascista si vergognerebbe". Francesco Storace, segretario de La Destra, ha polemizzato proprio con La Russa: "Non ho dubbi sulla sincerità del ministro La Russa quando bolla come vergogna i cori di un gruppo di ragazzi a Sofia, che sono esattamente simili a quelli che intonava anche lui quando era giovane come loro".
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18-11-2008












