Dagli USA

Italia USA. Bush gli regala una cena di gala. Berlusconi si emoziona. Silvio, riflessi pronti

di Cristiano Del Riccio

15-10-2008

WASHINGTON. È finita con un podio a pezzi e con le note vibranti di ‘Oh, What a Night' la lunga giornata di Silvio Berlusconi alla Casa Bianca: l'omaggio di George Bush alla grande amicizia tra due leader e due nazioni si è concluso con una ‘notte italiana', piena di commozione ed allegria. L'emozione del premier italiano è apparsa evidente quando, dopo aver concluso il suo brindisi con un commosso "George, resteremo amici per sempre!", Berlusconi è inciampato nel filo del microfono mentre tentava di abbracciare il sorridente Bush.
Con grande prontezza di riflessi, Berlusconi ha preso al volo il leggio del podio, mentre la base crollava sul pavimento della ‘State Dining Room', continuando a parlare come se nulla fosse, conquistando una standing ovation da parte dei 130 invitati e un abbraccio da parte del presidente Usa. "Questo è ciò che può fare il troppo amore", ha esclamato il premier italiano.
La promessa di Bush di regalare una ‘serata speciale' al ‘grande amico' italiano è stata mantenuta. Il presidente americano ha riservato a Berlusconi tutti gli onori possibili e immaginabili - pedane rosse e picchetti militari, bande dei marine e salve di cannone - sottolineando in ogni discorso la sua stima per l'amico italiano.
Il tema italiano della serata, organizzata mentre l'America festeggiava il Columbus Day, è emerso in mille modi: dal cibo (la cena si è aperta con i ravioli e si è chiusa con il ‘Santa Maria', un dolce di cioccolata a forma di caravella), alla scelta della musica. La lista degli invitati comprendeva i Vip dell'amministrazione Bush - inclusi il vicepresidente Dick Cheney (accompagnato da tutta la famiglia, compresa la partner della figlia omosessuale) e il segretario di stato Condoleezza Rice - e il Gotha dei politici di origine italiana (dalla speaker del Congresso Nancy Pelosi, all'ex-sindaco di New York Rudy Giuliani). C'erano anche i due giudici ‘italiani' della Corte Suprema, Antonino Scalia e Samuel Alito.
Quando Bush ha ricordato nel suo brindisi che la Pelosi è diventata la ‘first woman' a guidare la Camera, la traduzione italiana della frase, ‘prima donna', ha prodotto una grande risata, per l'uso americano dell'espressione intesa ad indicare qualcuno che vuole essere sempre al centro dell'attenzione. Un gioco di parole azzeccatissimo nel caso della Pelosi, che si è unita alla allegra risata.
Lo scambio di attestati di stima tra Bush e Berlusconi - già iniziato lunedì mattina sul prato della Casa Bianca quando il premier aveva pronosticato che "la storia dirà che George W. Bush è stato un grande, grandissimo presidente degli Stati Uniti" - è proseguito al gala. Berlusconi, che lunedì pomeriggio aveva parlato per telefono sia con Barack Obama che con John McCain, nel brindisi serale ha parlato anche del dopo Bush: "Gli Usa avranno presto un nuovo presidente con il quale collaborerò con tutto il cuore - ha detto - ma lasciatemi dire che sarà molto difficile trovare un altro uomo idealista e coraggioso come George: resteremo amici per sempre".
È scattato da qui l'abbraccio commosso con Bush che, grazie all'incidente del podio, è stata ieri tra le ‘news' più cliccate sui siti Usa. La serata si è chiusa con un altro omaggio all'Italia: con le canzoni del musical ‘Jersey Boys', la storia di un gruppo rock italo-americano (creato negli anni '60 da Frankie Valli). Il ritmo trascinante della musica ha contagiato la platea raccolta nella East Room: Berlusconi, seduto tra la Rice e Laura Bush, ha sorriso piu' volte, visibilmente soddisfatto. Le note finali di ‘Oh, What a Night' sono state la conclusione perfetta di una serata veramente diversa anche per la Casa Bianca.

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