Le poesie

Roberto ha cambiato idea sugli italoamericani

29-10-2008

Cara Laura,
sono Roberto Liborio e le ho già scritto circa sei  mesi fa annoiato per la lettera di un lettore che tacciava gli italo americani di razzismo.
Ebbene, con questa lettera devo confessare che ho dovuto ricredermi.  Molti italo americani, troppi, stanno affrontando queste elezioni come una "questione di colore". Purtroppo sono in molti a dire che non voterebbero mai per Obama perché "non è del mio stesso colore", tralasciando per questo motivo questioni politiche ed economiche di enorme importanza.Ho provato a discutere con alcuni di loro ma mi sono trovato davanti ad un muro insormontabile. Insomma,  devo arrendermi all'evidenza dei fatti.  Potrei dire ancora di più ma allora questa lettera perderebbe del suo vero significato e diventerebbe una campagna politica, cosa che mi guardo bene dal voler fare. Inoltre, vorrei anche chiedere scusa a quel lettore di cui  non ricordo il nome, è passato troppo tempo,  dicendogli che... aveva ragione.
Cara Laura, confesso che provo una profonda tristezza e molta delusione per tutto ciò. Tristezza perché per colpa loro "tutti" gli italoamericani si porteranno dappresso questa onta (il razzismo è una vergogna); delusione perché non credevo affatto che fosse così. Quando scrissi quella lettera, infatti, ero fermamente convinto delle mie affermazioni.
Cara Laura, con la speranza di vedere questa mia lettera sulla sua rubrica, le invio cordiali saluti con l'augurio di buon lavoro,
Roberto Liborio


 Caro Roberto, capisco il suo stato d'animo e le assicuro che è condiviso dai tanti italoamericani che non sono affatto razzisti. E ce ne sono tanti.


Scrivete a: Laura, c/o America Oggi,
                                                                                                                                                              55 Bergenline Ave., Westwood, N.J., 07675

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