Dall'Italia

Sicurezza stradale. Incidenti mortali funestano la giornata. Appello del Papa: "Siate sobri"

17-11-2008

ROMA. "State sobri e allerta": all'indomani di un sabato che ha visto due morti e diversi feriti per incidenti provocati da automobilisti ubriachi, è il Papa a rivolgere un appello a tutti, "guidatori, passeggeri e pedoni", a comportarsi con "responsabilità, considerazione e rispetto per gli altri". Parole che cadono nella giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada, celebrata in diverse località con messe e manifestazioni, per non dimenticare le 7mila persone che ogni anno in Italia (é come se scomparisse un intero Paese della Penisola, fa notare l'Associazione italiana familiari e vittime della strada) perdono la vita in incidenti stradali e per sollecitare lo Stato a "fermare la strage".
Incidenti che hanno funestato anche la giornata di ieri:sei i morti,che salgono a più di una decina se si contano anche le vittime degli incidenti avvenuti nella notte; tra i feriti una bambina di sette anni, in uno scontro provocato da un automobilista che aveva bevuto; mentre a Ferrara si cerca un pirata della strada che ha ferito quattro persone. Intanto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi auspica che in settimana il Senato approvi la norma che estende a tutti i locali pubblici il divieto di somministrare sostanze alcoliche dopo le due di notte.
 L'APPELLO DI BENEDETTO XVI È arrivato al termine dell'Angelus, nei saluti in inglese. Ricordando le vittime degli incidenti, il Pontefice ha "implorato" "ognuno" a "prendere attentamente sul serio le parole di san Paolo nella liturgia della Parola di oggi: ‘state sobri e allerta. Il nostro comportamento sulle strade - ha detto - deve essere caratterizzato da responsabilità, considerazione e rispetto per gli altri".
I NUMERI DELLA "STRAGE" - Delle 7mila vittime della strada- equivalenti a una media di una ventina al giorno- circa 1800 sono giovani tra i 15 e i 29 anni e più di un centinaio bambini;mille i pedoni e quasi 1500 i motociclisti. Trecentomila i feriti, oltre 20.000 i disabili gravi, ed è di 30 miliardi di euro l'anno il costo degli incidenti per la collettività.
LE MANIFESTAZIONI A Chiari, nel bresciano, nella piazza del Duomo sono state portate 146 croci, per ricordare le altrettante vittime di incidenti avvenuti in provincia di Brescia nel 2007.Analoga manifestazione, con 100 croci, a Verona, in piazza Bra. A Roma, marcia silenziosa nel cimitero del Verano,e la statua del Marc'Aurelio in piazza del Campidoglio illuminata per tre ore.
GLI INCIDENTI  - il più grave è avvenuto la scorsa notte nel ravennate: due le vittime in uno scontro frontale. Mentre a Padova un motociclista di 21 anni è morto sotto gli occhi dei genitori, che lo seguivano in auto, dopo essere uscito di strada. Altri tre centauri sono morti alla Spezia, nel bresciano e in provincia di Perugia: il primo è finito contro un muraglione; il secondo si è schiantato contro un' auto che usciva da un'area di servizio; il terzo è morto nell'impatto con una Bmw.A Verona invece due polacchi sono stati bloccati mentre completamente ubriachi guidavano un trattore in pieno centro.
Nella foto, Benedetto XVI durante la tradizionale recita dell'Angelus in Piazza San Pietro.