Calcio: la vigilia di Inter-Napoli
APPIANO GENTILE (Como). Il buio di un guasto capriccioso che ha fatto mancare la corrente nella zona del centro sportivo della Pinetina finisce proprio quando, durante la conferenza stampa di Mourinho alla vigilia di Inter-Napoli, si pronuncia il nome di Didier Drogba, in rotta con Felipe Scolari e col Chelsea.
Il tecnico portoghese, che martedì scorso aveva glissato alla domanda sulla famosa cena londinese di Marco Branca col procuratore del fuoriclasse ivoriano, stavolta si impegna in una lunga considerazione. "Per tutto quello che abbiamo fatto insieme - dice - Drogba è quasi come un figlio, ricordo ogni momento che abbiamo passato insieme. Per questo, per me parlare di lui è facile. Dall'altra parte, è difficile parlare di Drogba perché è un calciatore del Chelsea, ha un contratto e questo tipo di giocatori hanno tante squadre da scegliere se un giorno decidono di cambiare".
"Poi - aggiunge il tecnico nerazzurro - c'é la terza situazione: all'Inter abbiamo Crespo, Cruz, Adriano, Ibra, Balotelli....".
Mourinho si rituffa nel presente: oggi c'é il Napoli e occorre dimenticare la sconfitta coi greci. "Non mi piace far proseguire il momento negativo - dice - Il campionato è una storia completamente diversa".
Se i nerazzurri, secondo il loro allenatore, si sono qualificati senza merito in Champions, in campionato "siamo primi in classifica e abbiamo giocato due grandi partite e ottenuto due vittorie nelle ultime due gare molto importanti contro Palermo e Juventus".
Non c'é bisogno adesso che l'allenatore lavori psicologicamente sulla squadra. Oggi Mou non avrà paura dell'Inter perché "tutti i miei sanno che il Napoli è una squadra con qualità e ambizione, che ha possibilità di crearci difficoltà ma con l'atteggiamento completamente diverso rispetto a mercoledì, anche se giochiamo la terza gara in una settimana ho fiducia che torneremo ai risultati che vogliamo".
Per il traguardo dello scudetto, Mourinho dice di non credere alla dichiarazione di Ranieri secondo il quale è un duello riservato a Inter e Milan. L'allenatore nerazzurro pensa invece che questo campionato non sia proprio paragonabile a quello scorso: "Io rispetto Milan e Juventus allo stesso modo. E la Roma ora è lontana in classifica, però è una grande squadra. Inoltre, tutte le squadre sono migliori rispetto alla passata stagione e questo porta Napoli, Fiorentina, Genoa, Udinese, Lazio e altre ad un livello di grandissima qualità che fa sì che il nostro campionato sia davvero difficile da giocare e da vincere".
Soprattutto, avvisa Mourinho quando si è campioni e ci si deve ripetere. "Perché chi arriva a S. Siro prima di tutto cerca di non perdere".
E questo spiegherebbe anche ‘la grande fatica' dell'Inter a vincere in casa rispetto alle gare in trasferta.
Mourinho non ha convocato Balotelli e Quaresma. Non è soddisfatto, spiega, di come hanno giocato mercoledì e del lavoro fatto.
Non c'é neanche Materazzi. Ma questa è una scelta tecnica (Burdisso in panchina può coprire più ruoli) perché Matrix ha fatto benissimo con la Juve e bene contro i greci. Alla lista degli infortunati (Chivu, Rivas e Vieira) si é aggiunto Toldo che ha riportato una distrazione alla caviglia destra. Ci si aspetta la conferma della coppia Ibra-Adriano e forse pure del modulo 4-4-2.
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