Berlusconi: DL pay tv. Penalizzata anche Mediaset
MILANO. Silvio Berlusconi ha scelto l'assemblea della Dc per le autonomie di Gianfranco Rotondi per ritornare sulla scena dopo avere lasciato Palazzo Chigi venerdì sera, ufficialmente diretto a Milano.
Il premier, contrariamente alle attese degli organizzatori, non ha partecipato di persona ma ha scelto di intervenire telefonicamente. Una modalità che ha portato qualche sostegno alle voci diffusesi in questi giorni che lo davano fuori dal capoluogo lombardo, forse per curare il mal di schiena che lo affligge. Il premier ha telefonato all'assemblea della Dca, che si appresta a confluire nel Pdl, organizzata a Sesto San Giovanni, per assicurare che gli ex democristiani avranno pari dignità degli altri fondatori, ma soprattutto per replicare all'opposizione che lo ha accusato di conflitto di interesse per il raddoppio dell'Iva per le pay-tv. Tutte falsità ha spiegato tra gli applausi dell'assemblea perché la norma "ha penalizzato Mediaset" tanto quanto il decreto Gelmini, che impone l'adozione dei testi scolastici con una cadenza di cinque anni, "ha colpito la Mondadori che, mi sembra, lascerà il comparto della scolastica".
"La sinistra - ha detto Berlusconi spiegando che Mediaset sta facendo partire una rete sul satellite e per cui ora sarà penalizzata - aveva dato a Sky per i rapporti che aveva con quella televisione il privilegio del 10% dell'Iva. Abbiamo tolto quei privilegi e abbiamo fatto ritornare l'Iva a Sky uguale a quella di tutti gli altri". La crisi e l'azione del governo per affrontarla è stata al centro del suo intervento nel corso del quale ha accusato la sinistra di "essere perennemente in campagna elettorale".
"Non si sono ancora rassegnati del fatto - ha spiegato - che la responsabilitàdi governare il Paese gli italiani l'hanno data a noi. Se la sinistra vuole veramente dialogare con noi una cosa potrebbe veramente farla: porre fine all'alleanza con il signor Antonio Di Pietro, calunniatore e violento. Farebbero un servizio al Paese". Il governo, per Berlusconi, ha fatto tutto ciò che poteva fare per affrontare la crisi ed è pronto a fare di più, infatti, ha affermato: "La manovra permette di avere l'Iva di cassa e delle detrazioni sull'Irap ed è una promessa per una futura abolizione di un'assurda imposta che abbiamo solo noi e che è stata introdotta dalla sinistra".
Rotondi, ad un certo punto, ha anche citato la canzone di Forza Italia "Meno male che Silvio c'é" e ha aggiunto "meno male che c'é stato, altrimenti avremmo avuto Occhetto presidente della repubblica a Violante del Consiglio". "Il nostro obiettivo - ha replicato Berlusconi - è quello di essere un'alternativa politica concreta rispetto alla sinistra che non é liberale, non è garantista e non è riformista. Costruiremo insieme un grande movimento che ha nel manifesto del Partito popolare europeo la sua carta dei valori. Lasceremo un segno importante nella storia della politica italiana".
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