Nuova Alitalia. Il decollo rinviato a gennaio
ROMA. Sembra ormai molto probabile il decollo della Nuova Alitalia dopo la Befana o anche a metà gennaio: senza garanzie entro il 10 dicembre, afferma il presidente dell'Enac, Vito Riggio, il decollo slitta a dopo il 15 gennaio. Un rinvio di poco più di un mese rispetto alla precedente tabella di marcia - che prevedeva il primo volo oggi - dovuto alla necessità di mettere insieme ancora diversi tasselli del mosaico della nuova compagnia.
A partire dalla firma del contratto di acquisizione di AirOne da parte di Cai attesa nelle prossime ore, fino alla scelta dell'alleato internazionale che dovrebbe arrivare verso fine anno. "Tra le condizioni che servono - spiega sempre Riggio in un'intervista al Messaggero - c'é la disponibilità di almeno 300 milioni cash da spendere nei primi tre mesi di volo. Partire il primo gennaio sarebbe un errore enorme: i passeggeri devono essere garantiti nella stagione natalizia (14 dicembre-15 gennaio) e entro il 10 dicembre devono comunicare alle autorità aeree mondiali chi volerà e dove in questo periodo".
Il nuovo timing per la firma del contratto (che dovrebbe slittare nella prima metà di dicembre) e la conclusione dell'operazione Cai-Alitalia dovrebbero essere resi noti a breve. Visto che la scadenza prevista non sarà rispettata, intanto, da oggi, pagamenti e incassi relativi agli asset destinati alla nuova compagnia, secondo Fantozzi, sarebbero a carico di Cai. Che tuttavia potrebbe concordare altrimenti con il commissario, se davvero il passaggio della cloche avverrà a gennaio prossimo, per non accollarsi solo oneri sino alla partenza della Nuova Alitalia.
Fantozzi, però, aveva detto chiaramente di non essere disposto a farsi carico dei pagamenti oltre il primo dicembre. Secondo quanto reso noto venerdì dalla compagnia, a fine ottobre c'erano in cassa 229 milioni di euro. E, peraltro, l'Alitalia vola con una licenza provvisoria - che ha durata sino al primo marzo prossimo - rilasciata dall'Enac che verifica mensilmente i requisiti economico-finanziari della compagnia.
Intanto tra oggi e i primi giorni della prossima settimana potrebbe arrivare anche la decisione dell'Antitrust sulla fusione fra Alitalia e AirOne, soprattutto in relazione ai collegamenti fra Roma e Milano su cui ci sarebbe il monopolio. Cai attende, inoltre, che Fantozzi invii le lettere di cassa integrazione straordinaria a tutti i dipendenti della compagnia per poter a sua volta procedere con le assunzioni, ma solo dopo che ciascuno dei 12.639 futuri lavoratori della Nuova Alitalia avrà fatto almeno un giorno di cigs, per poter usufruire di defiscalizzazione e decontribuzione. Tutto ciò sembra richiedere almeno ancora una quindicina di giorni, anche perché non c'é ancora il decreto del ministero del Welfare sulla disponibilità degli ammortizzatori sociali.
E poi deve essere ancora conclusa la procedura per la mobilità, che potrebbe avvenire la prossima settimana. La scelta da parte di Cai dell'alleato straniero fra Air France-Klm e Lufthansa dovrebbe arrivare entro fine anno.
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