Scala. Accordo trovato. La prima è salva
MILANO. Il 7 dicembre alla Scala di Milano il sipario si alzerà per il Don Carlo, l'opera che inaugura la stagione lirica. Ieri, è arrivata la certezza della revoca dello sciopero che fino all'ultimo ha tenuto in forse l'appuntamento a cui sono attesi fra gli altri Silvio Berlusconi, il presidente della Federazione russa Dmitrij Medvedev, ma anche i coniugi Beckham. È un sospiro di sollievo per il teatro, che con i mancati guadagni dell'inaugurazione (oltre 2 milioni di euro) avrebbe rischiato di chiudere il bilancio in rosso, ma lo è pure per i sindacati che si sono trovati divisi.
Il 30 luglio Cgil, Cisl e Uil avevano firmato il contratto integrativo, mentre la Fials, il sindacato autonomo di cui fanno parte più della metà degli orchestrali e una trentina di coristi, aveva abbandonato le trattative perché considerava l'intesa dannosa per gli artisti.
Il referendum dei dipendenti ha poi approvato l'accordo, ma la Fials ha mantenuto gli scioperi già dichiarati per le prime tre rappresentazioni di tutti i titoli in cartellone, Don Carlo incluso. E questo ha innescato una serie di botta e risposta fra i sindacati, con intoppi vari.
La situazione si è sbloccata invece ieri, nel giorno in cui si è risolta anche la vertenza con il corpo di ballo, quando si sono trovati al tavolo il sovrintendente Stephane Lissner, Cgil, Cisl, Uil e Fials e hanno finalmente firmato un'intesa.
Quattro i punti inseriti: la cessione dei diritti radiotelevisivi per otto spettacoli in quattro anni (e non per tutti come prevedeva prima il contratto), prova unica aumentata di mezz'ora, recupero di mezz'ora di pausa ed eliminazione di cinque giorni di ferie individuali per l'orchestra. Cose, hanno sottolineato ieri i confederali in un comunicato, su cui c'erano già state aperture negli incontri di fine ottobre. Domani, durante l'intervallo delle prove del Don Carlo, toccherà all'assemblea degli iscritti Fials ratificare l'accordo.
"Consideriamo questo un grande successo di Cgil, Cisl e Uil - ha commentato Giancarlo Albori della Cgil - e dei lavoratori che ci hanno sostenuto, compresi quelli delle masse artistiche".
Parla di "soddisfazione" Renato Zambelli della Cisl, anche se riconosce che "il percorso è andato troppo per le lunghe".
E parla di soddisfazione anche il sindaco di Milano Letizia Moratti, che è presidente della Scala, in particolare "per il lavoro svolto dal sovrintendente Stephane Lissner e da tutto il cda in questa trattativa".
"Ha prevalso il senso di responsabilità", ha commentato il presidente della Provincia Filippo Penati (anche lui membro del consiglio di amministrazione). E dopo giorni di commenti al vetriolo la scritta "Game Over" appare anche sul blog dei lavoratori del teatro.
05-01-2009












