La comunità

Bronx. La chiesa del monte Carmelo ringrazia il suo ex parroto

02-12-2008

NELLA LETTERA che segue Carmine Bizzarro, portavoce della chiesa del monte Carmelo di NY, ha tenuto a ringraziare Mons. Ruvo, in onore del quale, il 24 ottobre, si era celebrata una festa. Non avendo avuto la possibilità di farlo personalmente in quell'occasione, Bizzarro ha voluto esprimere l'affetto e la riconoscenza, sua e della comunità italiana, sulle pagine di America Oggi.

Carissimo Mons. Ruvo, dalle colonne di America oggi, a nome dell'intera comunità parrocchiale di limgua italiana dell'amata chiesa del monte Carmelo, desidero esprimerti affetto e gratitudine per la tua calda e feconda presenza nella vita di ciascuno di noi, delle nostre famiglie ed associazioni.
Avremmo voluto e dovuto farlo quella sera del 24 ottobre, in occasione della festa danzante data in tuo onore al ristorante ‘Maestro' del Bronx. Purtroppo quella sera la nostra comunità parrocchiale di lingua italiana è stata inspiegabilmente oscurata ed esclusa dalla gioia di quell'evento. I nostri sentimenti di gioiosa ed orgogliosa gratitudine che avremmo voluto personalmente presentarti, sono stati invece affidati alle labbra di un personaggio, certamente impo9rtante e rispettabile, ma che in 24 anni non ha mai rappresentato la nostra comunità parrocchiale di lingua italiana, né la rappresenta in questo momento immediato presente.
Caro Mons. Ruvo, quella comunità che è sempre stata al tuo fianco in questo quarto di secolo, che che ti ha visto parroco della nostra chiesa, che ha sempre lavorato e camminato con te, che con te ha gioito e sofferto, è stata inaspettatamente tradita e scalfita nella sua dignità umana e cristiana. Chi avrebbe mai immaginato che un giorno saremmo stati considerati, proprio nella nostra chiesa, cittadini di serie B e proprio da quelle persone che abbiamo sempre stimato e serbato nei nostri cuori. Oggi questa comunità ti apre il suo cuore, carissimo pastore, amico, maestro, e con la forza gioiosa e pulita della sua voce ti grida un "grazie" grande e profondo come l'oceano.
Grazie per essere nato italiano, Monsignore, in quel giardino d'Europa che Dio scelse ed elesse culla e maestra della nostra fede. Grazie per aver conservato gelosamente il culto della tua italianità e di aver sempre cercato di inculcarlo9 negli altri, soprattutto nei nostri figli, nei nostri giovani. Come possiamo dimenticare l'enfasi e l'orgoglio con cui hai sempre sostenuto l'italianità della nostra chiesa. Con te ci è stato più facile sentirci meno emigranti, più facile sentirci figli di Belmonte e di questo Paese. Grazie, Mons. Ruvo, perché con te anche il sagrato della chiesa si è colorato di tricolore e di italianità addolcendo la nostra nostalgia e avvicinando con tenerezza la nostra memoria alle case, ai cortili e alle piazze delle nostre città d'origine. Con te, Mons. Ruvo, è stato davvero un privilegio vivere a Belmont.
Ed ancora grazie Mons. Ruvo, per l'immensa, toccante, straordinaria liturgia in lingua italiana che ci hai regalato in questi lunghissimi 24 anni e alla quale ci hai sempre chiamato con paterna autorevolezza trasformando molti di noi in umili, attivi strumenti delle molteplici cerimonie liturgiche della nostra fede, soprattutto a Natale e Pasqua. Grazie per aver sempre considerato la messa in italiano delle undici del mattino come la stella cometa della liturgia domenicale. E come non esprimerti la nostra gratitudine per il magnifico "coro" della nostra chiesa, formato soprattutto da voci italiane, unico, fantastico, toccante, e la sua direttrice ed organista, Florence Bocarius, tanto fisicamente piccola e minuta quanto spiritualmente forte, dolce e generosa.
 Grazie soprattutto per aver patrocinato con entusiasmo e per tantissimi anni, sino alla soglia del 2000, I nostri corsi di lingua e cultura italiana per ragazzi e adulti. Negli anni ‘80 con I nostri 200 bambini eravamo l'orgoglio della nostra comunità e del consolato generale d'Italia a New York. Quanti ostacoli, gelosie, rinunce e sacrifici...ma è stato sempre un trionfo, un continuo trionfo. Per 20 anni abbiamo accompagnato quei ragazzi sino alla loro adolescenza, inculcando in loro non solo elementi di lingua e cultura, ma facendo loro gustare anche le mille bellezze della terra dei loro genitori e dei lorio nonni. Sii orgoglioso, Mons. Ruvo! Molti di quegli adolescenti ti ricorderanno con gratitudine anche per questo.
E grazie a Dio per averti dato in dono per 24 anni alla chiesa del monte Carmelo e a ciascuno di noi. Che la nostra mamma celeste sorrida sempre su di te e continui ad arricchirti di lungimiranza e saggezza, perché la tua missione sia ancora ricca e feconda nella tua nuova parrocchia di S.Giuseppe a New Rochelle.