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Ronaldo. Pallone d'oro

03-12-2008

ROMA. Con quella faccia un po' così, da bambino monello, Cristiano Ronaldo può essere considerato un predestinato. Anche il suo predecessore con la maglia del Manchester United, l'irlandese George Best, era un angelo dalla faccia sporca. Era stato lui a pronunciare la famosa frase: "Nella mia vita ho buttato via tanti soldi, il resto l'ho speso in alcol e donne".
Un po' come l'altro ‘Red Devil' che, a quarant'anni di distanza, solleverà al cielo il trofeo messo in palio da ogni anni da France Football.
Ai tempi di ‘Best the best', il riconoscimento veniva assegnato solo ai calciatori europei, oggi si vota su scala mondiale.
Il portoghese è come Best, tutto macchine, donne, festini e pallone. Da oggi d'oro, ovviamente. Che, però, da professionista calato negli anni 2000, non disdegna la cultura del lavoro. Né potrebbe essere altrimenti, con un sergente di ferro come lo scozzese Ferguson.
Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro nasce a Funchal, il 5 febbraio 1985, muove i primi passi come ala sinistra, poi diventa jolly del reparto avanzato. L'anno scorso era stato battuto da Kakà, campione d'Europa e del mondo con il Milan, quest'anno difficilmente il trofeo poteva sfuggirgli. Se non altro per avere trascinato il Manchester United, nelle cui file milita dal 2003, al successo in Champions.
Già quest'anno, in occasione dei sorteggi dei gironi di Champions, era stato premiato a Montecarlo come miglior giocatore della competizione.
Cristiano Ronaldo nasce calcisticamente nel Nacional, nel ‘97 approda allo Sporting Lisbona, dove gioca per cinque anni. Viene notato dal Manchester United in una partita amichevole contro lo Sporting Lisbona, nel luglio 2003. La squadra inglese perde 2-0, ma sir Alex Ferguson s'innamora di lui.
Prima dello United, però, era stato il Parma ad andare vicino al suo acquisto, ma la trattativa era fallita a causa del crac Parmalat.
Il 13 agosto 2003, Cristiano Ronaldo approda alla corte dei ‘Red Devils' per 17,75 milioni di euro, cifra molto alta per un giovane della sua età. L'esordio è buono: colleziona 29 presenze e realizza un gol nella finale di Coppa d'Inghilterra. Nel 2005/2006 firma 10 reti, l'ultimo dei quali nella finale di Carling Cup contro il Wigan Athletic.
Molti lo considerano un talento incompiuto, un giocatore tutto fumo e niente arrosto, fino a quando Cristiano Ronaldo non esplode definitivamente, divenendo il trascinatore dello United. Nel 2006/2007 si afferma come uno dei migliori calciatori del mondo: batte il primato personale di gol in campionato il 24 febbraio 2007, realizzando la rete numero 17.
Grazie a un suo gol nella finale della Community Shield, contro i ‘cugini' del City, vince il suo primo trofeo inglese, seguito dalla vittoria della Premier 2006/2007.
Il 2007/2008 è la stagione dei grandi successi personali e di squadra. Con la doppietta contro il Bolton Wanderers supera George Best che, nella stagione 1967/68 aveva messo a segno 33 gol tra coppe e campionato. Il record era rimasto imbattuto per quarant'anni. Alla fine sarà capocannoniere della Premiership, con 31 gol in 34 partite (31 delle quali giocate da titolare), e della Champions, con 8 reti in 11 partite, contribuendo in maniera decisiva alla conquista dell'accoppiata titolo inglese-Champions League da parte dei ‘Red Devils'.
Nella finale di coppa, a Mosca contro il Chelsea, realizza il gol del momentaneo 1-0, in seguito sbaglia il proprio tiro della serie di rigori. I 31 gol in Premiership gli valgono comunque la Scarpa d'oro 2008, con 62 punti.
Domenica scorsa ha ‘bagnato' l'imminente Pallone d'Oro con un'espulsione nel derby.