Un rapporto privilegiato tra Italia e Albania
Sali Berisha lancia un appello agli imprenditori italiani affinché investano in Albania, soprattutto nel settore dell'energia nucleare. Silvio Berlusconi assicura che al di là dell'Adriatico le industrie tricolore potranno trovare meno burocrazia che altrove.
Al termine della visita del presidente del Consiglio a Tirana, insomma, il rapporto privilegiato che da anni lega Italia e Albania viene confermato dai due leader. Berlusconi è stato accolto con entusiasmo dal collega albanese. "Un grande amico che ha aiutato tanto il mio Paese", ha detto in italiano Berisha nel corso della conferenza stampa congiunta.
I due leader hanno presenziato alla firma di quattro intese fra altrettante imprese italiane e il governo albanese: il gruppo Falcone per la realizzazione di un rigassificatore del valore di un miliardo di euro e il gruppo Moncada Costruzioni per la posa di un cavo elettrico sottomarino. Gli altri due accordi (siglati dalla Colacem e dalla Todini costruzioni), pur se di minore entità, permetteranno la realizzazione di un cementificio e di un tratto stradale. I due governi hanno anche firmato due accordi bilaterali: uno per la cooperazione allo sviluppo e l'altro sulla regolamentazione dei flussi migratori. Parlando alla stampa, Berisha ha annunciato che "dalla prossima settimana potranno iniziare i trasferimenti degli albanesi detenuti in Italia". Ma è sul fronte economico che il leader albanese ha insistito maggiormente, con un invito diretto agli imprenditori italiani. "Ho detto al mio amico Silvio che ci sono più di tre miliardi di euro pronti per essere investiti nel mio Paese", ha riferito ricordando che le tasse in Albania sono le "più basse d'Europa". Con il premier italiano, ha proseguito, "abbiamo discusso della cooperazione in tutti i campi" ed in particolare in quello energetico.
"Il nostro obiettivo - ha sottolineato - è quello di diventare una piccola superpotenza dei Balcani" in questo settore. "Siamo inoltre - ha aggiunto - decisi a procedere con l'energia nucleare e vedo l'Italia come il primo partner in questo campo".
Pronta la risposta del premier. Dopo essersi detto "orgoglioso" della decennale amicizia fra i due Paesi, il presidente del Consiglio ha perorato la causa di Berisha: "Le imprese italiane - ha detto Berlusconi - sono assolutamente garantite sul fatto che avranno il pieno sostegno del governo albanese contro gli sbocchi di eccessiva burocrazia" che in altri Paesi tanto ostacolano l'attività delle loro industrie. Inoltre, ha osservato, "l'Italia avrà l'orgoglio e l'onore di essere il primo avvocato dell'Albania quando Tirana deciderà di presentare la domanda per l'ammissione nell'Unione Europea".
Una sintonia piena, dunque, su cui Berisha ha anche scherzato: "Tutti e due amiamo l'eternità", ha detto con implicito riferimento alla longevità politica di entrambi. Berlusconi ha elogiato il "pragmatismo" del collega e lo ha invitato a tenere un ciclo di lezioni nell'università del pensiero liberale, l'ateneo voluto dal premier che aprirà il prossimo marzo.












