Bronx. Un ministro tra la gente. Mara Carfagna in visita alla comunità di Little Italy
La"Little Italy" del Bronx ha avuto ieri il piacere, privilegio ed onore di aver come visitatrice un'illustre esponente della Presidenza del Consiglio dei Ministri: l'on. Mara Carfagna, "Ministro per le Pari Opportunita'", accompagnata da "Simonetta Mattone,"Capo di Gabinetto", Emanuela Tripi, "Vice Capo di Gabinetto", Isabella Rauti, "Capo Dipartimento Pari Opportunita'", Cecilia Cristaudo, segretaria particolare del Ministero e Paolo Emilio Russo, capo ufficio stampa.
La delegazione governativa è stata accompagnata nel Bronx da Stefano Gatti, Consigliere della Missione Permanente d'Italia all'ONU. Il punto di riferimento è stato la Pizzeria Ivana, della quale è titolare Antonio Ferri, presidente della Sezione di New York dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Roma.
Con Antonio Ferri come guida, il gruppo di visitatori ha fatto tappa in diversi centri di vendita di Arthur Avenue e del tratto della 184.a Strada, lato est, cuore della "Little Italy" del Bronx.
Ad esser visitato per primo è stato il mercato coperto aperto nel 1941 da Fiorello La Guardia, primo sindaco di origine italiana di New York, che rimase primo cittadino della metropoli per ben tre mandati, fatto mai accaduto fino allora nella storia della Grande Mela. Con l'occasione veniva ricordato che fu Fiorello La Guardia a suggerire ad Eisenhower, appena terminata la Seconda Guerra Mondiale, di mandare grano in Italia nella stiva delle navi Liberty, le stesse che avevano portato truppe per lo sbarco a Gela e Licata in Sicilia e ad Anzio, nel Lazio
Nello stesso tempo, nelle conversazioni ricche di ricordi per residenti del quartiere, e di interesse per i visitatori, veniva fatta menzione, successivamente al "Piccolo Fiore" (The Little Flower, come Fiorello La Guardia veniva chiamato), di Arturo Toscanini, esule dal 1933 in America. Toscanini fece ritorno in Italia nel 1946, a conflitto finito. È stato ricordato anche Don Luigi Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, che sarebbe poi diventato la "Democrazia Cristiana". Pure lui rimasto per un certo tempo in esilio in America, ospitato dai Gesuiti alla Fordham University. Infine, i Fratelli Piccirilli, scultori, che avevano il loro laboratorio nel Bronx, cui si devono tanti monumenti sparsi per New York; conosciutissimi, i due leoni che adornano l'ingresso della Biblioteca Pubblica della Quinta Avenue, angolo 41.a Strada, in Manhattan.
Gli ospiti hanno quindi gustato dell'ottima pizza, per loro preparata dalla Pizzeria Ivana, prima di cominciare il loro giro nel Bronx. Nella Casa della Mozzarella, accolti dal proprietario Orazio Carciotto, hanno gustato la rinomata mozzarella del Bronx; poi un salto alla Pasticceria DeLillo, dove han gustato cannoli, paste ripiene e pasticcini, che tutti concordemente affermavano: "sanno veramente d'Italia"; l'arte culinaria e dolciaria portata in USA dagli "esuli del lavoro". Grati all'America per aver dato loro ospitalità ed opportunità di migliorare il tenore di vita ed affermarsi, ma che non hanno dimenticato la terra natia, tramandando in figli e nipoti quanto appreso da nonni e genitori.
Una visita che ha destato emozione ed eccitazione insieme è stata fatta alla Chiesa del Carmine - Mount Carmel Roman Catholic Church, il centro della comunità italiana del Bronx; chiesa voluta dagli italiani, da loro fatta costruire e tutta italiana; ricca, tra l'altro, di tante statue di santi; i Patroni o Protet-tori dei vari centri del Meridione d'Italia da dove provennero i vari immigranti, integratisi nella multietnica popolazione della "Grande Mela"; New York, finestra sul mondo.
Vi erano propositi d'una visita al Giardino Zoologico, cosi come del Giardino Botanico, e soprattutto alla Biblioteca Pubblica, che ha una sezione tutta dedicata all'Italia, con il prestigioso nome di "Enrico Fermi Center"; la sola biblioteca pubblica in New York dotata della Enciclopedia Treccani; una vecchia edizione, purtroppo, ma un tesoro così com'è; spesso usata da studenti che seguono corsi d'italiano, lo studio della lingua italiana in ripresa un po' ovunque nella metropoli e nella Tri-State Area.
I visitatori volevano ancora scoprire dell'altro, lieti di vedere tanti segni d'Italia un po' dappertutto e di sentire per strada gente parlare in italiano, come se fossero stati in Trastevere, all'EUR o al Quarto Miglio a Roma. Di sicuro, tale visita avrà ripetizioni; sarà rinnovata, per i tanti "fazzoletti d'Italia"; "campioni d'Italia" visti e intravisti nel Bronx, che nei tempi antichi era un'immensa distesa di terreni colti ed incolti e fattorie agricole; di proprietà d'una famiglia olandese: la "Bronck", toponimo divenuto Bronx per l'avvenuta fusione "Bronck's", tipica negli Stati Uniti.












