Il fatto

Susanna Agnelli. Esequie all'Argentario e rinfresco in villa. Le ceneri in mare in un giorno di tempesta

18-05-2009

MONTE ARGENTARIO (Grosseto). Saranno sparse in mare, in una giornata di tempesta, per suo espresso desiderio, le ceneri di Susanna Agnelli, morta venerdì scorso a Roma e i cui funerali, in forma strettamente privata, si sono svolti ieri a Monte Argentario (Grosseto) nella piccola chiesa dei Frati Passionisti. Il convento, nel verde dei boschi sulla strada che collega Orbetello a Porto Santo Stefano, era un luogo particolarmente amato dalla sorella dell'Avvocato, 87 anni, scrittrice, ministro degli Esteri del governo Dini e presidente di Telethon. Sobrietà, silenzio, compostezza. Ma, alla fine, anche le lacrime, a lungo trattenute. Per le esequie a Monte Argentario, di cui la stessa Susanna Agnelli è stata sindaco dal 1974 al 1984, la famiglia Agnelli al completo: in prima luogo i figli, Ilaria, Lupo, Samaritana, Delfina, Cristiano, Priscilla, avuti dal matrimonio con Urbano Rattazzi e le piccole nipoti. E Margherita Agnelli, figlia dell'Avvocato, che abbraccia le sorelle di Suni, Maria Sole, Cristiana e Clara. Indifferenza, invece, della madre verso i suoi figli, John e Lapo.
Presente anche Allegra Caracciolo, vedova di Umberto Agnelli e Jacaranda Caracciolo Falck, figlia del principe editore Carlo, recentemente scomparso. La più abbracciata Ginevra Elkann, fresca sposa di Giovanni Gaetani dell'Aquila Aragona, in attesa di un figlio. E proprio il suo matrimonio, meno di un mese fa a Marrakech, è stata l'occasione in cui si è riunita tutta la famiglia.
Assente, invece, alla funzione in chiesa Luca Cordero di Montezemolo, che raggiunge però i familiari nella Villa di Lupo Rattazzi, in località Santa Liberata (accanto a quella della madre) per un piccolo rinfresco, sotto grandi ombrelloni bianchi, a base di pizza, fritti e prosciutto e tanta frutta fresca. "Perché così Susanna avrebbe voluto - racconta uno degli amici - vederci tutti insieme mentre la festeggiamo". Fra i presenti l'ex presidente del Senato Carlo Scognamiglio, i giornalisti Marcello Sorgi, Jas Gawronski e Alessio Vinci, Mauro D'Urso, Marisela Federici, Giovanni Malagò, l'ambasciatore a Madrid Pasquale Terracciano, Milly Carlucci e il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli.
Tante le corone di fiori: fra queste, quelle del presidente della Repubblica, della Fiat, della città di Torino. Non sono ancora le 10, quando, con anticipo sull'inizio della funzione, la Lancia Phedra nera, allestita per l'ultimo viaggio di Susanna Agnelli, giunge proveniente da Roma, sul belvedere a fianco della piazzetta antistante alla chiesa.
Al seguito della vettura funebre i sei figli di Susanna Agnelli e il nipote, l'attore Pietro Sermonti. Ai lati del piazzale della chiesetta tanta gente comune venuta a testimoniare l'affetto della comunità di Monte Argentario per una donna che, durante i due mandati da sindaco, si è battuta contro l'abuso edilizio.
C'era anche Marco Eller, l' uomo che nel 1972 venne salvato da Susanna Agnelli mentre faceva il bagno in mare: "grazie Suni, da ragazzo annegavo e mi salvasti la vita", ha scritto l'uomo in un cartello. Alle 11.45, con dieci minuti di anticipo rispetto al previsto, inizia il rito funebre nella minuscola chiesa del convento, la cui capienza è limitata ad una settantina di persone: in molti non riescono ad entrare, rimanendo, per tutta la durata della funzione - una quarantina di minuti - sul sagrato. Un funerale sobrio non solo nelle parole, nel dolore silenzioso dei presenti, ma anche nella scenografia: nessun grande addobbo floreale. Il momento più commovente quando le nipotine più piccole hanno letto alcune poesie di Attilio Bertolucci e hanno ricordato con tenerezza la nonna.  

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