Dal Mondo

D-Day. Obama e Sarkozy fanno fronte unito su Iran e Pace in Medio Oriente

06-06-2009

PARIGI. Il presidente americano Barack Obama e quello francese Nicolas Sarkozy si sono incontrati ieri a Caen (Francia) poco prima delle celebrazioni del 65mo anniversario dello Sbarco in Normandia esprimendo un fronte unito su come far ripartire i negoziati in Medio Oriente e come spingere l'Iran a rinunciare al suo programma nucleare. Obama ha inoltre ammonito la Corea del Nord che gli Stati Uniti non possono continuare all'infinito a portare avanti una politica che "premia le provocazioni". Obama ha sottolineato di preferire un "approccio diplomatico" con Pyongyang ma le azioni recenti della Corea del Nord sono "destabilizzanti" per la regione.

Per quanto riguarda l'Iran, Sarkozy ha detto che "l'Iran deve cogliere la opportunità della mano tesa" offerta dagli Stati Uniti. Sarkozy ha definito "frasi insensate" quelle del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad sull'Olocausto. Il presidente Obama ha ribadito a sua volta che occorre una politica di "diplomazia dura" nei confronti di Teheran: un Iran "dotato di armi nucleari sarebbe estremamente pericoloso per tutti, anche per gli stessi iraniani" - ha affermato Obama - oltre a fomentare una corsa alle armi nucleari in Medio Oriente. Il presidente Usa non ha rinnegato la sua politica di tentativo di dialogo con Teheran, ma ha ammesso che la risposta finora non è stata molto positiva.

I due presidenti hanno mostrato una posizione unita anche sul Medio Oriente. Obama ha detto che è necessario superare la attuale situazione di stallo nei negoziati tra israeliani e palestinesi. L'inquilino della Casa Bianca ha espresso la speranza che "negoziati seri e costruttivi" tra le due parti, basati sulla soluzione dei 'due Stati', possano essere avviati e mostrare progressi entro la fine dell'anno. Ma gli Usa e la Francia "non possono imporre una soluzione". Anche i Paesi arabi hanno un ruolo importante da giocare, ha aggiunto Obama. Sarkozy ha affermato di concordare con la richiesta di Obama ad Israele di bloccare l'espansione dei suoi insediamenti nei territori occupati.

Una netta differenza tra i due presidenti è emersa sulla questione dell'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Obama, rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa congiunta, ha detto di essere favorevole all'ingresso della Turchia nella Ue, ma poiché gli Stati Uniti non sono membri dell'Unione Europea, ha aggiunto rapidamente, il suo "rimane solo un punto di vista". Sarkozy è invece contro questa decisione.

Francia e Stati Uniti hanno rinnovato l'impegno a continuare a lavorare "in stretta collaborazione" nella lotta al terrorismo e Sarkozy ha ribadito che la Francia accoglierà alcuni dei detenuti di Guantanamo.

Obama ha negato che la sua decisione di passare solo alcune ore in Francia, in questo viaggio, sia segno di scarso interesse per questo Paese. "Considero Sarkozy un amico e so che posso alzare il telefono quando voglio per discutere con lui qualsiasi problema - ha detto Obama - Purtroppo l'agenda dei miei viaggi è molto serrata. Mi sarebbe piaciuto passare più tempo a Parigi con Michelle per assaporare le tante cose belle che può offrire ai visitatori: dalla cultura al grande cibo".

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