La politica

Europee. Aperti i seggi in Italia

06-06-2009

ROMA. Tornata elettorale al via: alle 15 di ieri (ora italiana) si sono aperti i seggi per le europee e per il rinnovo di consigli e giunte in 62 province e 4.281 comuni.

Per il parlamento di Strasburgo sono chiamati al voto oltre 49 milioni di elettori, mentre le amministrative interessano quasi 33 milioni e mezzo di italiani. Si è votato ieri fino alle ore 22 e oggi dalle 7 alle 22. Alle europee tornano le preferenze e per essere eletti la lista dovrà superare lo sbarramento del 4%.

AMMINISTRATIVE, LE SFIDE CHIAVE. Per le comunali si vota in 30 capoluoghi di provincia, tra cui Bologna, Firenze, Padova, Ancona, Bari. Tra le principali sfide per le provinciali, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Napoli.

BERLUSCONI IN VENETO. TEST CON LA LEGA. Silvio Berlusconi, capolista in tutte le circoscrizioni per le europee, voterà oggi. Ieri era in Veneto, al matrimonio del governatore Giancarlo Galan. In queste zone il voto è un test importante per Pdl e Lega. Con l'occhio rivolto alle regionali del prossimo anno. "Il Veneto - ha dichiarato il premier - andrà a chi prenderà più voti alle europee, e vincerà il Pdl". "La Regione - ha detto invece il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, del Carroccio - andrà di certo a un leghista".

FRANCESCHINI HA VOTATO A ROMA. Dario Franceschini ha votato in un seggio di Roma, a due passi da Fontana di Trevi. Il leader del Pd ha dribblato i cronisti: "Oggi non si parla, c'é il silenzio stampa", si è limitato a dire. Prima di entrare nel seggio, si è soffermato a guardare il manifesto delle liste elettorali. "Non è che sono indeciso, eh...", ha detto ironicamente.

MONITO MARCEGAGLIA, 'BASTA RICREAZIONE'. Un monito è arrivato da Emma Marcegaglia. "Adesso che è finita questa bruttissima campagna elettorale, è finita anche la ricreazione - ha detto la presidente di Confindustria - vogliamo che la politica torni ad occuparsi dei problemi veri".

ALL'AQUILA AL VOTO 60 MILA SFOLLATI. Si vota per le europee anche nelle zone dell'Aquilano colpite dal sisma dove invece sono state rinviate le amministrative: oltre 60 mila gli aventi diritto. Bus navetta trasportano gli sfollati all'Aquila, dove, per decisione del prefetto, sono concentrati i seggi.

DEFEZIONI A MILANO, TOPI A PALERMO. Avvio travagliato a Milano, dove 2.400 scrutatori hanno rinunciato all'incarico: mille solo da venerdì. E nelle ultime 48 ore circa 80 presidenti di seggio hanno dato forfait. Il Comune ha dovuto mobilitare in tutta fretta i suoi addetti. Inoltre i seggi hanno aperto in ritardo: le schede elettorali, ristampate nella notte dopo che il Consiglio di Stato ha escluso il simbolo della Dc di Giuseppe Pizza, sono state consegnate all'ultimo minuto. In un seggio elettorale di Palermo, invece, tre topi hanno creato panico tra gli scrutatori.

NAPOLI, 'ASSENTEISMO' E SOSPETTI BROGLI. Nel capoluogo campano 600 autisti dell'azienda di trasporto hanno comunicato di doversi assentare per svolgere il ruolo di rappresentanti di lista nei seggi: circa 40 linee sono state soppresse. Inoltre sono scattate le prime denunce di possibili brogli, con il Pd che sospetta i rappresentanti di lista del centrodestra di esercitare il doppio voto: nel seggio di appartenenza e in quello in cui sono rappresentanti di lista. La prefettura ha diramato una circolare. A Castellarano (Reggio Emilia) arrestato un quindicenne, accusato con due amici di aver fatto esplodere un grosso petardo in un seggio. Spoleto si affida alla tecnologia: adotterà una speciale penna digitale per trasmettere in tempo reale i dati elettorali dai seggi all'ufficio elettorale.

PRIMO VOTO IN ITALIA PER UN EREDE SAVOIA. Ieri è stato anche il giorno del primo voto per un erede di casa Savoia in Italia. Emanuele Filiberto, candidato Udc alle Europee, ha votato nel pomeriggio a Torino. "Sono emozionato e anche un po' triste perché finisce una campagna elettorale bellissima, che mi ha portato a contatto con la gente", ha detto.

ITALIANI ALL'ESTERO, PROTESTE A PARIGI. Proteste a Parigi dove molti cittadini italiani non hanno potuto votare: il Consolato non ha mai inviato loro la scheda elettorale per le europee e al seggio non erano nell'elenco degli aventi diritto.

 

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