Ospiti della Noiaw Studentesse universitarie italiane in visita nella Grande Mela
"A dire il vero ci aspettavamo il caos. Invece, ci ha colpito la cordialità della gente, persino del poliziotto in strada. Ma anche il rigore dei newyorkesi: il divieto è divieto, la coda è la coda e tutti la rispettano".
Queste le prime impressioni a caldo di un gruppo di studentesse universitarie italiane in visita in questi giorni nella Grande Mela, ospiti della National Organization of Italian American Women.
Si sono guadagnate il soggiorno messo in palio dal Cultural Exchange Program da Noiaw e ministero degli Esteri attraverso una procedura che richiedeva la conoscenza della lingua inglese, essere al battesimo con New York e esperienze a livello di volontariato internazionale.
Lunedì America Oggi ha incontrato le studentesse al Italian American Museum a Little Italy a Manhattan, una delle tante tappe previste dal programma iniziato domenica con una spettacolare immersione nel cuore pulsante della City: Times Square, Hard Rock Café e poi domenica visita a Ellis Island e Lady Liberty.
Prima di arrivare a Mulberry e Grand Street alla Banca Stabile, il gruppo di undici universitarie aveva preso visione dei "tenement" della Lower East Side, a toccare con mano uno degli aspetti di vita tra i più miserabili della prima immigrazione.
Ieri è stata invece un "professional day" di incontri: il Console Generale e un medico della clinica Madison Women's Health & Fertility. Prima di ripartire per le rispettive destinazioni italiane il 29, le studentesse avrano visitato musei e istituzioni finanziarie, concludendo il soggiorno con un classico american bbq di saluto nella residenza della fondatrice e presidente della Noiaw, Aileen Riotto Sirey a Chappaqua nella contea di Westchester.
Nella ex sede della Banca Stabile dove è ospitato il Museo Italo Americano, il presidente e fondatore Joseph Scelsa - nel giorno di chiusura al pubblico - ha preparato per la sua platea di allieve di storia italoamericana un succoso sunto dell'immigrazione italiana negli Stati Uniti partendo dal ruolo primario di Philip Mazzei nella stesura della Costituzione americana, fino ai successi del procuratore Rudolph Giuliani nella lotta alla criminalità organizzata.
Attente e interessate ascoltatrici, le universitarie provenienti ognuna da una regione diversa, hanno posto interessanti domande per cercare di capire l'evoluzione della collettività a New York come a New Orleans o San Francisco, per approfondire la storia della brillante famiglia Stabile nella vita di Little Italy e comprendere meglio le vicissitudini vissute dagli immigrati che arrivavano a Ellis Island con i bastimenti.
"Le studentesse - spiega Claudia Massimo Berns della Noiaw che per l'occasione funge da guida - con questo tour hanno la possibilità di osservare la reale società americana nel suo lifestyle e composizione, in modo da comparare le due differenti società di qua e di là dell'Atlantico".
Una concreta, ampia esperienza insomma che va oltre le lezioni accademiche e stimola inoltre a perfezionare la conoscenza della lingua inglese.
Le donne della Noiaw, ognuna impegnata in differenti attività professionali, sovente in sordina, svolgono un ampio panorama di attività oltre allo scopo precipuo dell'organizzazione di promuovere la cultura e combattere gli stereotipi.
Anche se l'ampia ricognizione del gruppo italiano è ancora in svolgimento, l'immersione nella realtà americana e italoamericana avrà consentito alle universitarie di tornare con bagaglio approfondito basato su questa loro prima esperienza sul pianeta America. Durante il nostro incontro al museo, in merito al loro battesimo con la Big Apple, le entusiaste studentesse hanno commentato così il loro sbarco: "fino al nostro arrivo avevamo visto New York solo nei film o in cartolina. È stato emozionante, l'abbiamo trovata gigantesca come ce l'aspettavamo. Però, ci si sente a casa".











