Trieste pronta per il G8. Mancheranno gli iraniani e la Clinton
TRIESTE. Calma, tranquilla, poco o nulla preoccupata, Trieste sta in queste ore accogliendo le 44 delegazioni internazionali che da oggi al 27 giugno parteciperanno al G8 esteri. La città è pronta. Da settimane ormai non si contano le riunioni a vari livelli per garantire a cittadini e turisti il minimo intralcio e a ministri, diplomatici e interpreti il necessario livello di sicurezza.
La città è pronta anche perché dalla caduta del Muro e poi dal crollo dell'impero sovietico, Trieste si è improvvisamente accorta di non essere più una città da ‘cortina di ferro' (Churchill, discorso di Fulton), ma città al centro dell'Europa, svincolo di tutti i drammi che il ‘secolo breve' ha lasciato in eredità al nuovo millennio.
Trieste è pronta anche perché ha negli anni scorsi ospitato due vertici italo-tedeschi, una sessione Onu sulle variazioni climatiche e altri incontri internazionali. Il salotto buono e le Rive, quindi, controllate passo passo da agenti discreti, sono state messe a lucido per offrire ai tanti "turisti eccellenti" il volto migliore di una città che, divenuta emporio portuale e commerciale sotto Maria Teresa d'Austria, ha oggi la necessità di reinventarsi un ruolo internazionale che non può tuttavia prescindere dalla sua vocazione storica.
Certo tra i cittadini un po' curiosi che stazionano in piazza Unità e passeggiano sul molo Bersaglieri un po' di rammarico c'é per le defezioni dell'ultimo minuto. Non ci sarà Hillary Clinton - la comunità americana della città aveva predisposto un programma dettagliato per il Segretario di Stato - non ci sarà la delegazione iraniana, ma a nessuno sfugge l'importanza di questo summit che sarà seguito da circa 500 tra giornalisti e telecineopera-tori di tutto il mondo.
Ieri intanto le prime delegazioni stanno già occupando i relativi alberghi. Poliziotti con tanto di cani addestrati stazionano davanti agli hotel scelti dai partecipanti al G8 e da settimane oggetto di controlli e perquisizioni. Non ci sono ancora divieti. Nelle zone rossa e gialla tutti possono ancora circolare.
Da oggi solo con i relativi pass si potrà accedere a piazza Unità - il vertice si svolgerà tra il palazzo del Lloyd, sede della Giunta regionale, e la stazione Marittima - sulle Rive, nella zona antistante il museo Revoltella e attorno al Jolly. Il ‘centro' è la stazione Marittima dove arrivano le delegazioni per gli accrediti e le avanguardie dei giornalisti. C'é il solito trambusto. Ci sono i soliti ritardi. Ma tutto si risolve con un sorriso.
Da questa sera le cose si faranno più serie e la politica e la diplomazia prenderanno il sopravvento. A questo G8 ci sarà spazio anche per testimoniare il ruolo avuto dall'Italia nella conoscenza della cultura e della storia dell'Afghanistan e del Pakistan.
Sarà infatti ufficialmente presentato alla stampa internazionale "Il viaggio italiano in Asia", iniziativa del Ministero degli esteri con il contributo di GraphiStudio e realizzato da Duilio Giammaria.
Un percorso storico tra le ricerche italiane nei due paesi asiatici che hanno contribuito a far conoscere lo straordinario patrimonio di questi paesi. Infine una curiosità.
Per il G8 esteri i dipendenti regionali del palazzo della Giunta usufruiranno di due giorni di permesso, mentre in comune, in sostanza dall'altro lato di piazza Unità, "i dipendenti lavoreranno perché - ha ammonito il sindaco Roberto Dipiazza - ci sono molte pratiche da evadere". Ma anche perché il ministro Franco Frattini sarà oggi in visita ufficiale. In programma un incontro con il consiglio comunale che vuole anche essere innanzitutto un omaggio alla città che ospita il vertice.
Spazio. Pronto il cacciatore di antimateria
26-08-2010












