La comunità

Silafestival organizzato dall'imprenditore Raffaele Alberto. Il richiamo della terra d'origine

02-07-2009

NEW YORK. Dal 12 al 14 giugno si è tenuta la prima edizione del Sila Festival, Mostra di Cinema Eco Ambientale e della Terra d'Origine.
La kermesse ha avuto luogo nella cornice suggestiva del territorio della bassa Sila, nella città di Taverna in provincia di Catanzaro.
Sotto la direzione artistica del giovane pluripremiato regista calabrese Massimo Ivan Falsetta, l'evento ha voluto dare rilievo al segno che contraddistingue questa regione, il fortissimo movimento migratorio che la rende luogo ideale dove raccontare radicamenti e tradizioni di chi ha subito lo stesso destino nel resto del mondo.
L'intero progetto è partito da un'idea del Cavaliere Raffaele Alberto, patròn del festival, un imprenditore calabrese che vive e lavora negli Stati Uniti e che è rimasto legato profondamente alla sua Calabria.
Nato 56 anni fa a San Pietro Maggisano, cittadina a 5 chilometri circa da Taverna, dove tra l'altro lo scorso anno ha conseguito il diploma di ragioniere, Alberto ha finanziato il festival in prima persona con una spesa di 90 000 euro circa e senza l'aiuto di alcun sponsor con la sola eccezione del Comune ospite della manifestazione che simbolicamente ha concesso 1500 euro.
"La mia idea è nata in seguito ad un'esperienza difficile legata al cinema, ha detto il Cavaliere Alberto, "alcuni anni fa ho partecipato come coproduttore ad un film girato in Calabria,  "Riturnella", in dialetto locale, con la regia di Francesca Garcea, e le difficoltà al momento della distribuzione sono state molteplici e direi inaspettate, da qui l'idea di dare voce ai meno rappresentati, a chi è in ombra e in particolar modo a coloro interessati alla narrazione dell'ambiente natio e quindi della terra d'origine".
Oltre 50 i film in concorso provenienti da tutto il mondo, pellicole che raccontano il distacco, la lontananza e il ritorno al proprio paese e altre dedicate all'ambiente naturale di provenienza.
"Altro motivo di rilievo che mi ha spinto a intraprendere questo percorso", ha continuato il Cavaliere Alberto, "è il desiderio forte di rendere omaggio all'ambiente naturalistico della Calabria e della Sila in particolare, per me motivo di forte orgoglio, un patrimonio di importanza mondiale, un polmone nel sud Italia che ha tanto bisogno di essere rivalutato".
La giuria, presieduta da Claudio Cosentino, noto scenografo del luogo, ha assegnato ben sette premi.
Ha vinto il Premio Sila Festival Film il lungometraggio "Fratelli di tav", di Claudio metallo e Manolo Lupichini. Il lungo, appartenente alla categoria documentari, espone la difficile e non sempre comprensibile vicenda legata alla progettazione della tav (treno alta velocità).
Il Premio Terra d'Origine è stato assegnato invece a "Fantasmi del sud" di Marco Lanzafame, il lungo della categoria Terra d'Origine che ha rappresentato in maniera chiara la tematica legata alle radici e il difficile momento del distacco.
Ha vinto il Premio Miglior Regia con "The Gost in the Swamp", il croato Branko Istvancic, opera con forte ed originale impatto della fotografia.
Premio Miglior Sceneggiatura a "Il prossimo Inverno" di Antonio Carnemolla, appartenente alla categoria Terra D'Origine.
Il Premio Miglior Soggetto è stato assegnato invece a "Vita da Ines" di Giulio De Leo e Sandro Carnino per la categoria Lungo Ambiente.
Il Premio della Giuria per la categoria Lungo Ambiente è andato a "Una Cosa Importante da dire" di Raffaele Manco. Il lungo mostra la drammatica e insostenibile situazione in cui versa la zona del napoletano e della Campania tutta.
Vince il Premio della giuria popolare "La vera Leggenda di Tony Vilar", di Giuseppe Gagliardi per la categoria Terra d'Origine, che racconta il divertente viaggio di Peppe Voltarelli, dal sud America agli Stati Uniti, alla ricerca di Antonio Ragusa, alias Tony Vilar, misteriosamente scomparso dalle scene sul finire degli anni sessanta.
Il Premio Cortometraggi è andato a "Residuo Fisso" di Mirta Morrone, della categoria Corto Ambiente. Il corto racconta le vicende seguite alla scoperta casuale di sostanze cangerogene a contatto con le falde acquifere. Oltre 450 000 abitanti abruzzesi per anni hanno bevuto e pagato acqua contaminata.
Menzione Speciale a "Anno 2018: verrà la morte" di Bugani e Lucchese appartenente alla categoria Lungo Ambiente che racconta delle tragiche conseguenze dovute all'uso dell'amianto.
Molti gli ospiti arrivati per le tre serate in cinema presentate da Anna Prete, Miss Calabria.
Tra questi, oltre all'attore Franco Nero, nel quartiere Junno si sono esibiti Otello Profazio, cantastorie calabrese, Peppe Voltarelli che ha raccontato, attraverso la musica, l'emigrazione verso la Germania e gli Stati Uniti con grandi effetti scenici.
Star di eccezione Eugenio Bennato in concerto seguito dagli Almanegreta.
Un evento che ha riscosso grande successo insomma, con grande soddisfazione del promotore, il Cavaliere Raffaele Alberto appunto, che al termine delle tre serate è stato insignito del premio "Lupo d'Oro" per avere fondato una manifestazione dimostratasi di valore come quella del Sila Festival appunto.
Il pluripremiato Alberto nel corso della manifestazione ha voluto inoltre omaggiare uno dei più rappresentativi artisti di origini calabresi scomparso recentemente, Mino Reitano con un breve reportage sull'artista che documeta il suo percorso artistico dalle origini alla dolorosa scomparsa.
"Vorrei davvero poter essere parte di un processo di rivalutazione di un territorio ricco come quello della Calabria", ha concluso il patròn, "soprattutto il territorio silano che tanto ha dato all'Italia, basti pensare che i romani si servivano del suo legno per le loro costruzioni e il Vaticano conserva ancora soffitti fatti dei suoi preziosi tronch






L'organizzazione del Sila Festival ha istituito inoltre l'Associazione Culturale Sila Festival, organizzazione no profit. Per chi volesse iscriversi e dunque partecipare alla promozione degli eventi futuri legati al festival nonché alla creazione di progetti legati alla rivalutazione  della zona, potrà farlo con 25 euro versando la somma al conto corrente nr. 15 73 12 5,
 iban IT 81 E 01030 03269 000001573125 presso Monte dei Paschi di Siena, Roma.  
PASCITM1 A36 MONTE Paschi di Siena, Agenzia 91 associazione culturale Sila festival.Per info mustiola@aol.com