Dagli USA

Sanità. Obama preme "Town meeting" del presidente in Virginia

02-07-2009

WASHINGTON. Gli Stati Uniti "hanno bisogno" della riforma sanitaria proposta dalla nuova amministrazione, e il presidente Barack Obama intende "continuare a premere fino a quando questa riforma non sarà approvata".
E' quanto Obama ha detto ieri in un comizio tenuto ad Annendale, in Virginia, organizzato secondo la ormai consueta formula del 'meeting town hall', in cui Obama ha accolto domande sia dai presenti in sala, sia video-domande inviate da cittadini collegati in diretta via internet.
 "Questa riforma è cruciale - ha detto il presidente - e stiamo per portarla a compimento. Ma continuerò a mantenere alta la pressione fino a quando non sarà approvata".
Un sistema sanitario che preveda una copertura sanitaria "per tutti" secondo Obama "é un imperativo morale ma è anche un imperativo economico". Per gli Stati Uniti è "necessario" ridurre gli attuali costi dell'assistenza sanitaria, e mettere a punto un nuovo sistema che garantisca maggiore qualità.
"Attenzione - ha ammonito Obama -: non è vero che un'assistenza sanitaria più cara sia necessariamente un'assistenza sanitaria migliore". "Siamo in un momento di passaggio fondamentale per la nostra Nazione - ha aggiunto -. Se agiamo ora, possiamo ricostruire un'economia che abbia basi solide e che sia competitiva, e di nuova prospera".
"E possiamo porci alla guida di questo secolo così come eravamo alla guida del secolo scorso. Ma se non agiamo, se lasciamo che questo momento passi, potremo solo vedere la nostra economia arrancare per gli anni se non per i decenni a venire".

Sondaggio/Favorevole il 69% degli americani


WASHINGTON.  La maggioranza degli americani, il 69%, è favorevole ad un sistema sanitario che permetta ai cittadini l'opzione di scegliere tra più offerte assicurative, come la riforma elaborata dall'ammnistrazione Obama si propone di fare. Il 49% (contro il 45% dei contrari) sono anche disposti a sopportare un costo maggiore di quello che già sostengono pur di vedere attuata la riforma. Tuttavia la stragrande maggioranza degli americani, il 72%, non vuole pagare più di 500 dollari all'anno.
Lo ha rilevato un sondaggio della Quinnipiac University, reso noto oggi. L'indagine è stata condotta tra i cittadini che hanno una qualche forma di assicurazione sanitaria, e che secondo il sondaggio rappresentano l' 88% degli americani. Il 49% di essi si dicono "molto soddisfatti" della loro assicurazione attuale, e il 36% "relativamente soddisfatti".
Ma dichiarano anche di essere favorevoli a spendere qualcosa di più in tasse pur di approdare a una legislazione che riduca i costi complessivi della sanità e garantisca una copertura sanitaria di qualità.
A patto però, rileva il sondaggio, che l'aumento della pressione fiscale non sia superiore ai 500 dollari all'anno.
 Il 45%, invece, dichiara di non volere tasse aggiuntive. Il sondaggio rileva anche che per il 38% degli americani l'obiettivo prioritario della riforma dovrebbe essere quello di garantire la copertura sanitaria a tutti.