Independence Day. Un 4 luglio austere
È un 4 luglio diverso dal solito quello ci si appresta a celebrare. Da un lato proprio domani riapre al pubblico la Statua della Libertà, e non a caso le autorità hanno scelto quella data per permettere alla gente di tornare sul simbolo americano per eccellenza.
Dall'altro, statistiche alla mano, l'America si ritrova per la sua festa nazionale a convivere con il più alto tasso di disoccupazione registrato nell'ultimo quarto di secolo. Festa duenque, ma in tono minore: sempre fuochi d'artificio a testimonianza che il 4 luglio resta la festa nazionale più sentita, ma per i fuochi le diverse municipalità hanno messo a disposizione quest'anno budget più contenuti, così come per le parate e, più in generale, per i festeggiamenti.
A Manhattan i tradizionalissimi "giochi pirotecnici" organizzati da Macy's lasciano l'East River e vanno sull'Hudson River all'altezza della 23.ma strada e la 50esima. La Hudson River Parkway e la West Side Highway saranno chiuse al traffico dal primo pomeriggio. La migliore panoramica, affermano gli organizzatori sarà lungo la 12.ma Avenue a Manhattan e dall'altra parte del fiume sia a Weehawken che ad Hoboken, in New Jersey. Fuochi anche a Jersey City all'altezza di Liberty State Park. A Rye e a Glen Cove le due cittadine "dirimpettaie" del Long Island Sound.
Ha dato forfait, invece, Yonkers che costretta ai tagli di bilancio per la grave crisi economica, ha eliminato la spesa per i fuochi d'artificio.
Il 4 luglio 2009 segna un simbolico ritorno all'austerity per molte città americane.
Come riportava ieri il New York Times, da Houston, in Texas, fino a Los Angeles, in California, sono a decine le città che hanno tagliato sulle spese previste per i fuochi, in molti casi per salvare posti di lavoro. "Questo non significa però che per noi la giornata sarà meno sentita - ha detto Susan Christian, responsabile per conto del sindaco di Houston, Bill White, di organizzare i fuochi in città - E spendere meno per i fuochi non significa offrire uno spettacolo meno suggestivo. Anzi, si tratta solo di ingegnarsi per qualcosa di creativo".
La riapertura al pubblico della Statua della Libertà vuole esprimere esattamente questo, come sottolinea oggi in prima pagina anche Usa Today. Riaprendo l'accesso totale alla Statua l'America da un lato vuole dire - in primo luogo a se stessa - che è tempo di voltare pagina con l'11 settembre; dall'altro che l'agio di godere di un servizio pubblico convive perfettamente con la sicurezza. Disse il ministro dell'Interno Ken Salazar l'8 maggio scorso in occasione della riapertura al pubblico della sola corona della Statua: "Siamo a un nuovo inizio. Oggi riaffermiamo la fiducia del popolo americano in se stesso, nel suo governo, e nel posto che l'America ha nel mondo".












