Dagli USA

Michael Jackson. Infuria la battaglia legale. L'ex moglie vuole i figli

03-07-2009


LOS ANGELES. Come prevedibile, è destinata a diventare oggetto di una battaglia legale senza esclusione di colpi la custodia dei figli di Michael Jackson. A quasi una settimana dalla morte del cantante, la sua ex moglie, l' infermiera-dermatologa Deborah Rowe (che fino a prova contraria è la madre di due dei suoi tre figli) ha annunciato ieri che intende chiederne l'affidamento: "Voglio i miei figli" ha dichiarato alla Nbc di Los Angeles. "Sono disposta a fare il test del dna per provare che sono la loro madre biologica".
Il giorno dopo l'annuncio del presunto testamento di Jackson, che vorrebbe i figli affidati a nonna Katherine o, in caso di sua impossibilità,  alla cantante e amica Diana Ross, ecco la nuova puntata di un thriller destinato a trasformarsi, come prevedibile, in un contenzioso legale senza fine.
Tutto è legato all'affidamento dei piccoli Prince Michael, 12 anni, Paris Michael Katherine, 11 anni, e Prince Michael II, sette anni, soprannominato Blanket. I primi due fino a quattro giorni fa erano considerati i legittimi figli di Michael Jackson e Deborah Rowe, ed era assodato che lui dopo il divorzio ne avesse ottenuto l'affidamento.
Ma poi era saltato fuori che forse Michael non è il loro padre biologico, né la Rowe la loro mamma. E l'ultimo figlio, invece, è 'solo' del padre perché lo ebbe dopo aver donato il seme a una "madre in affitto" di cui non è mai stata rivelata l'identità.
Qualunque sia la loro provenienza genetica, per i bambini un dato è certo: valgono tanti milioni quanto pesano, anzi di più, e per questo sono destinati ad essere contesi.
Mercoledì hanno saputo che la loro mamma potenziale potrebbe essere addirittura Diana Ross; ieri hanno appreso che potrebbe tornare ad essere con Deborah Rowe la loro vita di domani.
Forse è per questo che nel testamento depositato dai legali di Jackson si fa esplicito riferimento alla ex moglie: "Ho intenzionalmente omesso di lasciare (alcunché) alla mia ex moglie, Deborah Jean Rowe Jackson" è scritto in quelle che sono state presentate come le ultime volontà di Michael Jackson.
Nel frattempo l'inchiesta sulla sua morte continua. Si è unita agli investigatori la Dea (Drug Enforcement Administration) specializzata in tutto ciò che ha a che fare con farmaci e droghe.
E' già emerso che per ottenere farmaci proibiti, come per esempio il potente Demerol, Jackson abbia fatto ricorso a pseudonimi come "Jack London" o "Omar Arnold". Era a questi nomi di sconosciuti che i farmacisti prescrivevano i medicinali a cui il cantante non aveva accesso.
Mentre le indagini proseguono, si attende di sapere quando saranno i funerali. I familiari non hanno ancora fissato la data. Ma hanno acconsentito a una cerimonia pubblica annunciata di proporzioni epocali: il 7 luglio allo Staples Center di Los Angeles, lo stadio dei Los Angeles Lakers, dotato di 20 mila posti a sedere. Sarà uno spettacolo. Già si pensa alla vendita dei biglietti.