Dall'Italia

Viareggio. Le Ferrovie non si sentono responsabili del terribile disastro

03-07-2009

ROMA. Le Ferrovie non si sentono responsabili del terribile disastro di Viareggio, tant'é che "non abbiamo attivato ancora la nostra assicurazione. Anzi, credo farebbero bene ad attivarla i proprietari del carro".
E' l'amministratore delegato delle Fs Mauro Moretti a comunicarlo ai componenti della Commissione Lavori Pubblici del Senato nel corso di un'audizione-fiume sulle cause della strage di Viareggio.
Sotto accusa il carro "vetusto" di proprietà della società Gatx, (per cui da mercoledì è scattata la sospensione della circolazione sull'intera rete Rfi) e la tracciatura del materiale rotabile. Un carro "omologato nel 2004 ma la componentistica di sicurezza risale al '74 e risulta fabbricato in Germania Est. E' il carro che determina l'immatricolazione - ha spiegato Moretti - ma è la componentistica a fare la sicurezza". Non basta avere una immatricolazione recente per dire che il rotabile è giovane, "importante è che sia giovane prestante tutta la componentistica sicurezza, quella che noi cambiamo costantemente". Ma a difettare nel caso di Viareggio - dove da questa mattina alle 6 riprenderà la circolazione dei treni - è anche la tracciatura del materiale rotabile che "non è stata delle migliori" ha commentato l'ad che ha detto di "aver letto tante corbellerie: non c'é nessuna saldatura, c'é stato uno strappo e basta. Se questi sono i tecnici esperti..."
Sulla "causa univoca" del cedimento strutturale concorda il direttore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, Alberto Chiovelli, ascoltato anch'egli dalla commissione. "Le verifiche sono in corso" ha detto riferendo che i tecnici dell' Agenzia hanno visitato l'officina dove sono stati ricostruiti gli assi e identificato il lotto da cui proviene l'asse difettato, è stretto il contatto con i colleghi tedeschi che "collaborano". "Grazie all' archivio dei carri in circolazione - ha detto - in poche ore abbiamo ricostruito la tracciabilità del carro e individuato il lotto di assi inviato all'officina per essere montati".
Le procedure sono sovranazionali ma ora "é necessario capire se siano state rispettate tutte le procedure in atto". Il riequilibrio finanziario di Fs non ha assolutamente comportato sacrifici o riduzione sul fronte della sicurezza" ha assicurato il presidente delle Ferrovie Innocenzo Cipolletta. E comunque, le famiglie colpite non debbono temere ritardi nei risarcimenti. "Possiamo pagare noi e poi rivalerci sulle assicurazioni" ha detto Moretti. Davanti alla commissione, l'ad ha insistito sul salto tecnologico Fs che ha innalzato i livelli di sicurezza.