Sicurezza. Varata la legge. Berlusconi esulta
POL:SICUREZZA
2009-07-02 20:07
SICUREZZA:OK A LEGGE;BERLUSCONI ESULTA,VATICANO CRITICA/ANSA
MARONI, LEGGI RAZZIALI? FALSITA'; FRANCESCHINI, DANNO ALL'ITALIA
ROMA
(di Corrado Sessa) (ANSA) -
ROMA. E' legge il pacchetto sicurezza che introduce nell'ordinamento il reato di clandestinità, legalizza le ronde e allunga a sei mesi il periodo di permanenza coatta nei Centri di identificazione. Dopo tre voti di fiducia in meno di 24 ore, il Senato vara con 157 sì, 124 no e 3 astenuti una legge fortemente voluta dal governo ("da me in particolare", rivendica Silvio Berlusconi) e, nella maggioranza, soprattutto dalla Lega; e duramente contestata fino all'ultimo dall' opposizione che, con Dario Franceschini, parla di un legge che arreca "un grave danno al Paese".
Al momento del voto finale, l'Aula di Palazzo Madama ha vissuto attimi di tensione tra applausi e proteste con i leghisti (i più assidui in questi giorni) che mostravano le dita a 'V' in segno di vittoria e i senatori dell'Idv che alzavano cartelli con scritto: 'I veri clandestini siete voi' e 'Governo: clandestino del diritto'. Fuori dal Palazzo, arrivano critiche aspre dal Vaticano, che censura la "criminalizzazione" degli immigrati, e dalle associazioni (dalla Caritas ad Antigone, dal Forum del Terzo Settore a Micromega), che non esitano a parlare di ritorno alle "leggi razziali". "Evidenti falsità", replica secca una nota del Viminale.
Il pacchetto sicurezza diventa legge dopo quasi un anno di polemiche e modifiche tra Camera e Senato. Come il federalismo fiscale, è un manifesto della Lega; ma anche, ha rivendicato il presidente del Consiglio, un pezzo portante del programma di governo. Berlusconi non intende farsi rubare la scena dal Carroccio e assume sulle sue spalle per intero la responsabilità di una legge che fa già molto discutere. "L'ha voluta fermamente e fortemente il Presidente del Consiglio - scandisce in conferenza stampa a Coppito - e tutto il governo, che potrà garantire con misure più efficaci la sicurezza e la tranquillità dei cittadini". E a chi gli parla di critiche del Vaticano, il premier ribatte sbrigativo: "Non le conosco e non posso commentarle".
Ma la riforma viene attuata in un clima di scontro con l'opposizione, non di collaborazione come era avvenuto per il federalismo fiscale. Il centrosinistra teme derive xenofobe, un gruppo di intellettuali su Micromega paventa il "ritorno alle leggi razziali". A costoro replica il ministro dell'Interno Roberto Maroni, che si dice "molto soddisfatto", accelera la definizione del regolamento per le ronde e liquida come "falsità" le critiche dell'opposizione.
Forti perplessità vengono tuttavia anche dalla Chiesa. Il responsabile Vaticano per l'immigrazione, mons. Antonio Maria Vegliò esorta a "non demonizzare" gli immigrati, mentre il segretario del pontificio consiglio dei migranti mons. Agostino Marchetto esprime "tristezza", prevede che la nuova legge porterà "problemi e dolore".
Governo e maggioranza, tuttavia, esultano e respingono le critiche. Maroni, che ha promosso il provvedimento, difende l'intero pacchetto che, afferma, consente "un contrasto forte ed efficace" contro la criminalità; chi ha votato contro, aggiunge, "non ha fatto un buon servizio al Paese": "Le bugie - avverte Maroni - hanno le gambe corte e i cittadini se ne accorgono".
Soddisfatto anche Ignazio La Russa, coordinatore del Pdl, che parla di "un grande passo in avanti per garantire serenità alle famiglie italiane", mentre il ministro della Giustizia Angelino Alfano sottolinea le misure che rendono "duro il carcere" per i mafiosi. In Senato Maurizio Gasparri ha espresso l'orgoglio dei senatori del Pdl per "il traguardo raggiunto" e il leghista Federico Bricolo ha salutato il via libera a una legge "chiesta dal popolo", una "rivoluzione politica e culturale" che manda in soffitta "il buonismo di Stato".
Dura la reazione del Pd. Dario Franceschini definisce il reato di clandestinità "inutile e dannoso" perché "ingolfa il lavoro dei magistrati e riempie le carceri senza un concreto intralcio alla criminalità". "In realtà è una legge che accresce l'insicurezza" e "getta ombre sull'Italia", sostiene.
Critiche anche dall'Udc. Secondo Lorenzo Cesa, la nuova legge "apre inquietanti interrogativi sul rispetto dei diritti umani" e, inseguendo la Lega, provoca "strappi nel tessuto sociale". Per l'Idv, si tratta di una legge che "paralizzerà la giustizia" e con la legalizzazione delle ronde di cittadini "accrescerà l'insicurezza".
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